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Padania Acque e Ufficio d’Abito costruiscono impianto essiccamento dei fanghi

Dal PNRR 3,5 milioni di euro per la realizzazione del comparto di essiccamento dei fanghi presso il depuratore di Cremona

| Scritto da Redazione
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Padania Acque e Ufficio d’Abito costruiscono impianto essiccamento dei fanghi presso il depuratore di Cremona

Ufficio d’Ambito della Provincia di Cremona e Padania Acque: dal PNRR 3,5 milioni di euro per la realizzazione del comparto di essiccamento dei fanghi presso il depuratore di Cremona

L’Ufficio d’Ambito della Provincia di Cremona, ente di pianificazione, regolazione e controllo del Servizio Idrico Integrato locale, è risultato beneficiario di un importante finanziamento dall’Unione europea – Next Generation EU di circa 3,5 milioni di euro concesso dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica mediante il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Grazie al contributo assegnato Padania Acque, in qualità di gestore unico dell’idrico cremonese, potrà realizzare un innovativo impianto di essiccamento di fanghi di depurazione con lo scopo di ridurne la quantità prodotta tramite un trattamento termico a bassa temperatura.

Nel corso della conferenza stampa che si è svolta stamattina nella Sala della Consulta del Palazzo comunale di Cremona, il Presidente dell’ATO di Cremona Stefano Belli Franzini e il Direttore Damiano Scaravaggi, il Presidente di Padania Acque Cristian Chizzoli, l’Amministratore delegato Alessandro Lanfranchi e il Direttore generale Stefano Ottolini, insieme al Sindaco del Comune di Cremona Gianluca Galimberti, hanno presentato il progetto che prevede l’inizio dei lavori nell’anno in corso e la messa in funzione dell’opera entro la fine del 2024.

DESCRIZIONE DEL PROGETTO

L’ottimizzazione della linea di trattamento dei fanghi del depuratore, attraverso la realizzazione di 5 nuovi essiccatori con capacità di trattamento pari a 5mila tonnellate all’anno e l’installazione di una seconda centrifuga per la disidratazione dei fanghi provenienti dal comparto di digestione anaerobica, comporterà una significativa diminuzione del rifiuto sia in peso che in volume.

La tecnologia di essiccamento dei fanghi scelta nell’ambito del progetto si basa sull’impiego della pompa di calore (facendo così ricorso soltanto al consumo di energia elettrica e non di gas naturale) allo scopo di togliere l’acqua in eccesso dai fanghi, riducendo la componente umida del prodotto da circa il 75% attuale al 20-25% in regime di funzionamento dell’impianto.

 «Il nuovo impianto – spiega il Direttore tecnico di Padania Acque Giovanni Sala - viene realizzato coerentemente alle politiche e agli indirizzi normativi comunitari e nazionali in ottica di economia circolare, che prediligono la riduzione della produzione dei rifiuti ancor prima dell’efficientamento dei sistemi di riciclo/recupero. Il nuovo comparto permetterà infatti significativi benefici in termini di sostenibilità: la riduzione della produzione di fanghi, l’efficientamento del costo di gestione e di smaltimento, la riduzione dell’impatto ambientale. Nel 2022 Padania Acque ha smaltito 4.550 tonnellate di fanghi trasportate da ben 250 TIR e con un costo di 800mila euro. L’obiettivo futuro è di abbattere la produzione dei fanghi fino a 1.500 tonnellate all’anno da smaltire con un conseguente risparmio economico e di trasporto su gomma riducendo così le emissioni di anidride carbonica. La tecnologia di essiccamento fanghi scelta nel progetto prevede inoltre una totale assenza di emissioni in atmosfera in quanto la parte evaporata dal processo verrà sottoposta a condensazione e quindi inviata in testa al depuratore per le successive fasi di trattamento».

 La realizzazione del nuovo comparto presso il depuratore di Cremona, inserita nel Piano d’Ambito 2020-2023, rientra inoltre nel piano di sviluppo sostenibile ed energetico “Cremona 20/30” promosso dal Comune di Cremona e che, oltre a Padania Acque, coinvolge anche il Gruppo A2A e AEM Cremona nello sviluppo di un sistema integrato di economia circolare e di rigenerazione ambientale ed energetica.

 Il Sindaco di Cremona Gianluca Galimberti ha commentato l’importante risultato raggiunto. «Un primo punto chiave: Padania è una bellissima realtà di azienda pubblica efficientissima, che sta facendo investimenti strategici sul territorio a tutela del bene infinito dell’acqua e questo ulteriore bando vinto ne rappresenta un’ulteriore dimostrazione. Il secondo punto è che il sistema territoriale di Cremona sta davvero affrontando il tema dell’ambiente e dell’aria in modo molto serio e lungimirante. Anche l’investimento sull’essiccamento dei fanghi aiuta le aziende, l’ambiente e la qualità dell’aria, tenendo insieme transizione ecologica ed economica. Ed ecco il terzo punto: siamo dentro il progetto ampio di Cremona 20/30, perché, Padania, A2A, Comune, Aem e altre realtà territoriali, tutte insieme, stiamo davvero attuando la transizione ecologica e la stiamo facendo per il bene di Cremona e dei suoi cittadini».

 Soddisfazione è stata espressa anche da Stefano Belli Franzini, Presidente dell’ATO di Cremona e sindaco di Gussola. «L’importante finanziamento a fondo perduto ottenuto per la realizzazione del nuovissimo impianto permette in primo luogo di sottolineare l’intuizione di Padania Acque e dell’Ufficio d’Ambito di sondare la possibilità di uscire dalla “comfort zone” del servizio idrico integrato – core business di entrambi gli enti – per provare invece a mettere in gioco le proprie competenze su una linea di finanziamento che il PNRR riserva alla gestione dei rifiuti. Ancora una volta ha ben funzionato quello che, in tema di servizio idrico, i Sindaci ormai conoscono come “Sistema Cremona”: una concreta e proficua collaborazione fra l’ente di regolazione provinciale e la società che gestisce il servizio. Una sinergia non scontata che, già in passato, ha permesso di ottenere finanziamenti di livello decisamente superiore a quello di altre province lombarde. L’elenco dei progetti a livello nazionale che, pur validi, non hanno ottenuto questo finanziamento è lunghissima e questo è ulteriore motivo di orgoglio per l’obiettivo conseguito. Il nuovo impianto di essiccamento dei fanghi è un’opera pubblica realmente concepita a tutela dell’ambiente perché ridurrà drasticamente l’impatto ambientale dei residui del processo di depurazione, seppure a Cremona sono ampiamente sotto controllo e con parametri qualitativi ottimi, e perché, tramite una serie di parametri tecnici e vincoli molto precisi, il nuovo comparto attua con decisione il cosiddetto DNSH (Do Not Significant Harm), ovvero il principio di non arrecare un danno significativo all’ambiente sin negli aspetti più di dettaglio della cantierizzazione dei lavori».

 Il finanziamento concesso a valere sul PNRR è relativo alla MISSIONE 2 “Rivoluzione verde e transizione ecologica”, COMPONENTE 1 “Economia circolare e agricoltura sostenibile”, INVESTIMENTO 1.1 “Realizzazione nuovi impianti di gestione rifiuti e ammodernamento di impianti esistenti”.

Cremona, 17 febbraio 2023

1 foto Conferenza stampa di presentazione del nuovo impianto di essiccamento dei fanghi di depurazione

2 foto Presentazione del nuovo comparto di essiccamento dei fanghi di depurazione

3 foto Un momento della conferenza stampa

 

 

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