Venerdì, 14 maggio 2021 - ore 12.32

Paderno Ponchielli. Una donna sola vive in condizioni precarie, molto precarie di Giovanna Tarquinio

Signor direttore, a Paderno Ponchielli, in una cascina fatiscente, priva di luce, di servizi, di riscaldamento, e attualmente priva di acqua, vive in condizioni alquanto precarie, una signora. Nel corso degli anni, spinta dalle più amorevoli intenzioni ed empatia nei confronti degli animali, ha raccolto cani, gatti, alcuni volatili, dei maiali, persino una pecora, salvati dal macello oppure raccolti dalla strada o trovati feriti.

| Scritto da Redazione
Paderno Ponchielli. Una donna sola vive in condizioni precarie, molto precarie di Giovanna Tarquinio

Per un certo periodo alcune persone, venute a conoscenza delle difficoltà in cui viveva questa signora, non più giovane e con problemi di salute, che la limitavano nelle gravose operazioni per accudire tutti questi animali e trovandosi in difficoltà economiche, si erano offerte per aiutarla. Si prendevano cura degli animali ospitati, mantenendo gli spazi interni ed esterni puliti e provvedevano a procurare loro il cibo. Al fine di garantire loro un minimo di benessere, dando nel contempo anche un sostegno alla signora. Ma purtroppo ad un certo punto le cose sono cambiate, i volontari sono stati malamente allontanati dalla proprietaria che ha cominciato a manifestare degli atteggiamenti di ostilità e insofferenza (...) tanto che ad oggi continua a rifiutare gli aiuti che le si offrono, abbandonando questi animali a se stessi. Questo suo atteggiamento l’ha poi portata ad atti di aggressività nei confronti di qualsiasi persona che tenti di avvicinarla arrivando fino ad impedire a chiunque di entrare nella sua proprietà. Persino le autorità preposte, che a suo tempo volevano ispezionare lo stato di salute degli animali e verificare le condizioni in cui vivevano, hanno incontrato non poche difficoltà. Condizioni talmente terribili che rientrano pienamente nei caso di maltrattamento e malgoverno di animali, in quanto stanno gradualmente morendo a causa di stenti dovuti alla totale mancanza di igiene, di malattie, in quanto privi di cure veterinarie, stremati dallo stress e dalla carenza di cibo. La signora è convinta che tutti coloro, fra cui i volontari di alcune associazioni animaliste, o persone che si propongono di aiutarla, in realtà intendono fare del male agli animali, arrivando ostinatamente a sostenere di non voler ricevere aiuti da nessuno. (...) Così le associazioni e le persone che da tempo si prodigano con sacrifici personali per farle avere il cibo per gli animali, le coperte, ecc., si trovano costrette a ricorrere ad una serie di sotterfugi per aiutarla ma anche loro sono demotivate, in quanto la situazione è diventata insostenibile. Grande attenzione viene prestata anche nei riguardi di questa donna che vive in condizioni di degrado, così come vivono in condizioni terribili gli animali ospitati nella cascina. (...) La morte ormai sta diventando la loro unica liberazione, perché sono anni che si protrae questa situazione terribile, ben nota alle autorità locali, dal Sindaco all’Asl, dalla Guardia Forestale al Nas ecc. a seguito di ripetute segnalazioni sia da parte di alcuni residenti che delle stesse associazioni animaliste (LEAL, LAV e ANPANA). Da mesi la nostra associazione LEAL ha depositato una formale denuncia presso la Procura di Cremona perché confidiamo nella giustizia. Appunto per questo ancora una volta ci appelliamo alle autorità affinché intervengano con urgenza, per porre fine ad una situazione ormai di estrema gravità che coinvolge non solo i poveri animali ma anche questa signora che ha bisogno di essere aiutata. Giovanna Tarquinio (Responsabile LEAL - Lega Antivivisezionista Sezione di Cremona)

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