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Panico coronavirus in Italia . In morti diretti per ‘influenza normale’ sono una media di 460 all’anno

Tra il 2007 e il 2017, i morti “diretti” per influenza sono stati in media 460 l’anno; mentre le stime per i decessi “indiretti” vanno dai 4 mila ai 10 mila l’anno.

| Scritto da Redazione
Panico coronavirus in Italia . In morti diretti per ‘influenza normale’ sono una media di 460 all’anno

Panico coronavirus in Italia . In morti diretti per ‘influenza normale’ sono una media di 460 all’anno

Tra il 2007 e il 2017, i morti “diretti” per influenza sono stati in media 460 l’anno; mentre le stime per i decessi “indiretti” vanno dai 4 mila ai 10 mila l’anno.

Per quanto riguarda i contagiati, i dati sulle ultime stagioni influenzali hanno mostrato un’ampia variabilità, con il 2017-2018 che ha fatto registrare il numero più alto: oltre 8,6 milioni di contagiati stimati.

I morti di influenza negli ultimi 11 anni

Secondo il database di Istat sulle cause iniziali di morte (ossia su quelle malattie che hanno condotto al decesso), nel 2017 i morti per influenza sono stati 663, il doppio dei 316 registrati nell’anno precedente. Nel 2015 i decessi sono stati 675 e 272 nel 2014. Tra il 2007 e il 2013 i morti per influenza sono stati rispettivamente: 411, 456, 615, 267, 510, 458 e 417.

Tra il 2007 e il 2017 (ultimo anno su cui abbiamo i dati), l’influenza è stata la causa iniziale di morte per un totale di 5.060 decessi, una media di 460 l’anno.

«A seconda delle stime dei diversi studi, vanno poi aggiunti tra le 4 mila e le 10 mila morti “indirette”, dovute a complicanze polmonari o cardiovascolari, legate all’influenza», ha spiegato a Pagella Politica Fabrizio Pregliasco, virologo e ricercatore all’Università degli Studi di Milano.

Come sottolinea anche l’Iss, qui però stiamo parlando di stime su più anni, a differenza dei dati Istat sulle cause di morte.

«Diversi studi pubblicati utilizzano differenti metodi statistici per la stima della mortalità per influenza e per le sue complicanze», spiega l’Istituto superiore di sanità. «È grazie a queste metodologie che si arriva ad attribuire mediamente 8 mila decessi per influenza e le sue complicanze ogni anno in Italia».

Ricapitolando: se contiamo i morti “diretti” per influenza, tra il 2007 e il 2017 sono stati in totale poco più di 5 mila; se si considerano anche i decessi “indiretti” il numero sale di molto e potrebbe potenzialmente a superare le 100 mila morti in totale.

In generale, spiega l’Iss, si stima che il tasso di letalità dell’influenza stagionale (ossia il rapporto tra morti totali e contagiati) sia inferiore all’uno per mille (0,1 per cento).

I dati sui contagiati

Vediamo adesso i dati sui contagiati. Secondo i dati dell’Iss, ogni anno le sindromi simil-influenzali (ossia quelle che danno sintomi riconducibili all’influenza) coinvolgono circa il 9 per cento dell’intera popolazione italiana, «con un minimo del 4 per cento [circa 2,4 milioni di persone], osservato nella stagione 2005-06, e un massimo del 15 per cento registrato nella stagione 2017-18 [quasi 9 milioni]».

Secondo i dati più aggiornati di InfluNet (il sistema nazionale di sorveglianza epidemiologica e virologica dell’influenza, coordinato dal Ministero della Salute con la collaborazione dell’Iss), da ottobre 2019 alla settima settimana del 2020 (10-16 febbraio) il numero di casi stimati di sindrome simil-influenzale è pari a circa 5 milioni e 632 mila casi.

Sebbene il picco stagionale sia stato superato nella quinta settimana del 2020, è ancora presto per avere un numero definitivo dei casi di sindrome simil-influenzale per questa stagione, che terminerà ad aprile.

Abbiamo però i dati degli anni passati. Alla fine della stagione influenzale dello scorso anno, i casi stimati sono stati circa 8 milioni e 104 mila, un po’ di meno rispetto agli 8 milioni e 677 mila registrati a cavallo tra il 2017 e il 2018.

 A fine aprile 2017, i casi stimati erano invece stati 5 milioni e 441 mila, in aumento rispetto ai 4 milioni e 877 mila casi dell’anno prima. Nella stagione 2014-2015, il numero di casi stimato era invece stato di 6 milioni e 254 mila.

Da questi dati è evidente come ci sia un’ampia variabilità, che, tra le altre cose, è determinata dai fattori (come la meteorologia) che influiscono sulla diffusione dei virus influenzali, che – ricordiamo – hanno una tendenza a variare, obbligandoci ogni anno a sviluppare vaccini diversi.

Conclusione

Quando si parla di “morti per influenza” bisogna fare attenzione ai numeri che ci sono in circolazione.

Secondo i dati degli ultimi anni, in media circa il 9 per cento della popolazione italiana contrae il virus dell’influenza, ma il tasso di letalità stimato per la sola influenza è dello 0,1 per cento.

Tra il 2007 e il 2017, i morti “diretti” per influenza sono stati in media 460 l’anno; mentre le stime per i decessi “indiretti” vanno dai 4 mila ai 10 mila l’anno. Per quanto riguarda i contagiati, i dati sulle ultime stagioni influenzali hanno mostrato un’ampia variabilità, con il 2017-2018 che ha fatto registrare il numero più alto: oltre 8,6 milioni di contagiati stimati.

Fonte Istituto Superiore di sanità

29 febbraio 2020

 

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