PARTECIPAZIONE. MILANO OSPITA LA PARTICIPATORY DESIGN CONFERENCE
Dal 16 al 19 giugno al Politecnico di Milano l’appuntamento internazionale dedicato al design partecipativo, che mette al centro i temi della pace, del dialogo e della convivenza
Milano, 16 giugno 2026 - Dal 16 al 19 giugno 2026, la città di Milano ospita per la prima volta la Participatory Design Conference (PDC) 2026, al Campus Bovisa Durando del Politecnico di Milano.
L’evento, promosso dal Sistema Design del Politecnico di Milano (Dipartimento di Design, Scuola di Design e la società consortile POLI.Design) con il supporto dell’Amministrazione comunale milanese, rappresenta uno dei principali appuntamenti internazionali dedicati alla ricerca e alle pratiche del design partecipativo.
L’iniziativa internazionale dal titolo “Peace, Dialogue, Coexistence. Designing for living together”, apre uno spazio di confronto interdisciplinare su come il design possa contribuire a costruire condizioni di dialogo, cooperazione e convivenza in un contesto globale segnato da conflitti, trasformazioni sociali, crisi ambientali e transizioni tecnologiche.
Attraverso le voci di ricercatori e ricercatrici, istituzioni, organizzazioni e comunità provenienti da diversi Paesi, in un’edizione che registra un record di presenze rispetto alle precedenti, la conferenza conferma il crescente interesse internazionale verso i temi del design partecipativo e del co-design. In questo contesto, PDC 2026 affronta alcune delle questioni più rilevanti del nostro tempo: il ruolo del design nella costruzione di processi di pace e solidarietà; le conseguenze sociali e territoriali dei conflitti; il rapporto tra sistemi globali ed esperienze locali; le interazioni tra intelligenza artificiale, democrazia e partecipazione; il contributo del design alla partecipazione civica, alla democrazia deliberativa e alle politiche pubbliche; le sfide poste dalla crisi climatica e dalle prospettive più che umane e multispecie.
Il programma di PDC 2026 supera il formato tradizionale della conferenza accademica e combina contributi scientifici, Workshop, Doctoral colloquium, installazioni e Situated Actions, ovvero momenti espositivi e performativi, aperti a tutti, che portano la ricerca vicina a persone, comunità e territori. Milano diventa così il punto di incontro di una rete internazionale che si estende oltre il campus anche attraverso i PDC Places, iniziative organizzate in diverse città del mondo e dedicate alla sperimentazione locale di pratiche partecipative. Una struttura di conferenza che ambisce a costruire dialogo e convivenza mettendo in relazione contesti, culture ed esperienze arricchita anche dalla presenza di Local Practices che raccontano buone pratiche nazionali e due premi dedicati a studenti e ricercatori meritevoli: il David Hakken Participatory Design Grant e l’Artful Integrators Award 2026.
Al centro dell’edizione 2026 vi è poi il formato sperimentale delle Conversations, che mette in dialogo gli autori degli studi, superando il modello tradizionale delle presentazioni frontali.
L’impianto culturale della conferenza si inserisce nelle attività del Sistema Design del Politecnico di Milano, riconosciuto come principale centro italiano per la ricerca scientifica nel design e impegnato nello sviluppo di approcci orientati al cambiamento sistemico, all’innovazione sociale e alla sostenibilità. Una visione che interpreta il design come pratica capace di mettere in relazione saperi ed esperienze, favorendo processi di ascolto, partecipazione e costruzione condivisa della conoscenza in risposta alle sfide del nostro tempo.
La conferenza ospiterà keynote di rilievo nel corso della settimana fra cui: Vadim Georgienko Social entrepreneur, Creator of the Citizen Token System (CTS), Lucas Mertehikian direttore del Humanities Institute al New York Botanical Garden e la sociolinguista Vera Gheno.
“Accogliere a Milano e supportare una conferenza dedicata al design partecipativo significa valorizzare il dialogo tra istituzioni, ricerca e comunità nella lettura della complessità urbana e nella costruzione di spazi di collaborazione e partecipazione – afferma Gaia Romani, assessora al Decentramento, Quartieri, Partecipazione e Servizi civici.
“PDC 2026 porta a Milano una comunità internazionale con una lunga tradizione e la connette alla ricerca e alle pratiche di design partecipativo che pure caratterizzano molta della ricerca svolta al Politecnico di Milano. Un modo di intendere il design che mette in discussione la gerarchia delle competenze, dei ruoli e del potere, per aprirsi all’ascolto anche di chi non sempre ha modo di esprimersi. Proprio per questo, il design partecipativo può essere oggi una strada per affrontare anche temi cruciali come pace, dialogo e convivenza – dichiara Anna Meroni, Professoressa del Dipartimento di Design e presidente della conferenza insieme a Joon Sang Baek della Yonsei University in Corea del Sud e Teresa Franqueira dell’Università di Aveiro in Portogallo.
L’iniziativa, quindi, si integra nel contesto milanese e si realizza in collaborazione con il Comune di Milano e Fondazione Cariplo, rafforzando il legame tra ricerca, istituzioni e città sui temi della partecipazione e del confronto pubblico. Diverse pratiche ed esperienze partecipative sviluppate nel contesto cittadino saranno pertanto portate e discusse nella conferenza.
L’impegno del Comune nel promuovere il confronto tra ricerca, istituzioni e cittadinanza si riflette anche nell’organizzazione di un momento informale di discussione e networking presso CASVA-Centro di Alti Studi sulle Arti Visive, nuova istituzione culturale milanese e a Open Casello dove saranno ospitate una serie di performance sul tema.
L’apertura ufficiale di PDC 2026 si terrà oggi, martedì 16 giugno alle ore 17 presso il Teatro della Triennale Milano, che ha aperto le sue porte alla comunità internazionale della conferenza.
L’opening vedrà la partecipazione della Rettrice del Politecnico di Milano, Donatella Sciuto, del Vicerettore per lo Sviluppo Sostenibile, Alessandro Perego, della Direttrice del Dipartimento di Design, Paola Bertola, e del Preside della Scuola del Design, Francesco Zurlo. Ad aprire i lavori saranno Anna Meroni, Joon Sang Baek e Teresa Franqueira, Davide Fassi, Laura Galluzzo e Daniela Selloni, chair di PDC 2026, che introdurranno i temi e le prospettive che guideranno la conferenza a cui seguiranno dei talk con Lorenzo Imbesi (presidente di Cumulus Association), Ezio Manzini (Presidente di DESIS Network), Maurizio Teli (PDC Advisory board), Marco Mazziotti, Direttore di EU Direct Funding & Citizen Participation del Comune di Milano e Thania Paffenholz del Graduate Institute International and Development Studies di Ginevra.


