Lunedì, 23 novembre 2020 - ore 22.52

PD Cremona 2A ondata Covid : critiche alla Regione per ritardo vaccinazioni, dubbi sulla DaD ed attenzione alle crescenti povertà.

In primo luogo al grave e inaccettabile il ritardo nella disponibilità e nella distribuzione da parte di Regione Lombardia di vaccini anti-influenzali per la popolazione anziana, per le altre categorie a rischio e più in generale per i cittadini

| Scritto da Redazione
PD Cremona 2A ondata Covid : critiche alla Regione per ritardo vaccinazioni, dubbi sulla DaD ed attenzione alle crescenti povertà.

PD Cremona Seconda ondata Covid : critiche alla Regione per ritardo vaccinazioni, dubbi sulla DaD ed attenzione alle crescenti povertà.

In primo luogo al grave e inaccettabile il ritardo nella disponibilità e nella distribuzione da parte di Regione Lombardia di vaccini anti-influenzali per la popolazione anziana, per le altre categorie a rischio e più in generale per i cittadini

La seconda ondata dell’epidemia da Covid19 che sta interessando in modo particolarmente aggressivo il territorio lombardo con un andamento esponenziale rimette nuovamente al primo punto dell'agenda politica il te-ma della salute. Sia in termini di prevenzione che di possibilità di cura è assolutamente centrale innanzitutto per la vita, ma anche per il lavoro delle persone e per la tenuta del tessuto economico e sociale del territorio. Non ci interessa in momento così difficile alimentare polemiche e contrapposizioni, ma riteniamo importante ed urgente il nostro impegno a tutti i livelli perché si trovino soluzioni concrete e rapide per le criticità che si stanno evidenziando e ci sono segnalate dagli operatori della sanità e del sociale, dalle associazioni che si occupano dei cittadini più fragili, da tanti cittadini e che noi stessi riscontriamo nella quotidianità.

Riteniamo si debba rimediare in primo luogo al grave e inaccettabile il ritardo nella disponibilità e nella distribuzione da parte di Regione Lombardia di vaccini anti-influenzali per la popolazione anziana, per le altre categorie a rischio e più in generale per i cittadini; non è pensabile che le vaccinazioni antinfluenzali si concludano a gennaio dopo che da mesi tutte le autorità sanitarie avevano segnalato la necessità di intervenire con grande tempestività. I più fragili, i disabili, gli anziani portatori di pluripatologie che nelle RSA sono isolati dal mondo e dai loro affetti hanno già pagato un prezzo altissimo e non ci è chiaro, ascoltando le preoccupazioni   espresse dagli operatori e dai familiari degli ospiti, se queste strutture riceveranno aiuti sufficienti  per far fronte alle conseguenze sugli equilibri economici provocate dalla prima disastrosa ondata dell’epidemia e saranno messe effettivamente nelle condizioni di potersi prendere cura degli ospiti garantendo tutela sanitaria, ma anche la possibilità di poter riprendere, in prospettiva, contatto in sicurezza con i propri cari. Riteniamo sia imprescindibile sostenere l'Amministrazione in percorsi che coinvolgano la nostra RSA nella definizione di progetti di accompagnamento ai parenti, cercando anche strumenti e buone pratiche, altrove in fase di sperimentazione, finalizzate all’incontro in sicurezza con gli ospiti. Vi è stata l'importante presa di posi-zione di un gruppo di 71 medici del nostro territorio a cui dobbiamo garanti-re la nostra solidarietà ed il nostro sostegno che ci ha segnalato l’urgenza assoluta di una profonda revisione degli attuali assetti e di interventi urgenti a sostegno del sistema sanitario e sociosanitario territoriale e della struttura ospedaliera.

Occorre inoltre fare urgentemente chiarezza sulla situazione del nostro ospedale che non risulta essersi sufficientemente attrezzato per far fronte alla seconda ondata epidemica, che già si mostra in affanno e rischia di ritrovarsi nuovamente in una condizione di emergenza e nell’impossibilità di garantire fondamentali prestazioni ambulatoriali e di ricovero ai cittadini. Occorre farlo con urgenza, ma non pensando alla sola contingenza dell'oggi, bensì cercando di contribuire a proporre progettualità con visione complessiva di ciò che vogliamo torni ad essere il nostro Ospedale, imprescindibile baluardo della sanità pubblica e universalistica del quale non si scorgono con chiarezza le prospettive di continuità in un contesto di crescente indebolimento delle strutture operative. Parallelamente, riteniamo sia prioritario ripensare una rete territoriale di servizi sanitari realmente efficace che consenta di fare prevenzione e di dare risposte ai cittadini che, colpiti dalle ondate pandemiche, hanno sperimentato troppo spesso sulla propria pelle il senso dell'abbandono.

In questo contesto di grandissima difficoltà dobbiamo attivarci da subito e occorre che si attivino tutte le forze politiche, coinvolgendo i loro eletti di tutti i livelli istituzionali. Non possiamo lasciar soli gli operatori sanitari, gli am-inistratori che in questa fase si trovano a dover gestire una situazione ad alta tensione anche sociale e i cittadini bisognosi di cure e di assistenza.  Dobbiamo agire al più presto, anche attraverso una campagna di ascolto e di confronto con tutti i soggetti interessati, con le forze sociali, con i cittadini, per avere risposte concrete rispetto alle proposte che già in parte sono state avanzate dai nostri amministratori a vari livelli ed impegnarci in ogni caso perché vengano messe in campo misure che hanno già carattere di emergenza. E’ un compito di cui, in primo luogo, come Partito Democratico, dobbiamo farci carico con una assunzione diretta di responsabilità e d’impegno.

Inoltre, alla luce della situazione di precarietà economica nella quale rischiano di precipitare diverse imprese, a causa delle necessarie restrizioni che hanno coinvolto la nostra comunità, si ritiene urgente sostenere l’amministrazione comunale nella definizione di ulteriori misure a sostegno, cercando di intercettare quelle situazioni di maggiore difficoltà che spesso sfuggono alla rete dei servizi. La pandemia, oltre ad acuire quelle esistenti, ha fatto emergere nuove fragilità, nuove solitudini. E tra queste anche quelle dei tanti giovani, soprattutto adolescenti, che in una fase delicatissima dello sviluppo si sono visti sottrarre l'opportunità di relazione, confronto e socialità tra pari e tra generazioni e hanno perso opportunità di crescita culturale e umana nella necessaria ma niente affatto indolore sostituzione dello strumento della Didattica a Distanza alla complessa e vitale realtà della scuola in presenza intesa come comunità che apprende.

Infine, ma non da ultimo, tutti gli indicatori sul campo ci stanno confermando che nuove povertà si stanno sommando alle preesistenti fragilità, anche all'interno di fasce sociali e professionali fino a poco tempo fa comunque autonome. Riteniamo inoltre fondamentale avviare una fase di confronto con le forze sociali, con le categorie economiche per disporre di un quadro completo della situazione del tessuto socio - economico della nostra città e del nostro territorio e per condividere con loro proposte anche da deman-dare.

Partito Democratico - Città di Cremona

Documento discusso e approvato nella Direzione Cittadina del 16/11/2020

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