Lunedì, 06 luglio 2020 - ore 13.28

PD Cremona , il giudizio sul bilancio previsione 2011

| Scritto da Redazione
PD Cremona , il giudizio sul bilancio previsione 2011

Facciamo il punto della situazione su un bilancio di previsione che aumenta più del doppio le tasse comunali, non aggiunge servizi ed in più, arrivando a metà anno, si qualifica come bilancio degli annunci; all'opposizione il compito di ristabilire la verità dei fatti

Il 9 maggio il consiglio comunale ha approvato, con il voto contrario del gruppo del PD, il bilancio di previsione 2011; il primo dato eclatante è la data! Nella fase in cui qualsiasi azienda comincia a verificare i conti per preparare il bilancio preventivo del 2012, l'azienda Comune approva il bilancio preventivo.
Come mai questo enorme ritardo?
La risposta è molto semplice: perchè si è aspettato che il Governo desse il via libera al federalismo municipale per aver la possibilità di aumentare le tasse.
L'elemento che caratterizza il bilancio 2011 è infatti la stangata sull' addizionale IRPEF che viene più che raddoppiata: infatti passa dalla 0,15 allo 0,35.
Questa, anche se arriva a metà anno, è la vera novità del bilancio 2011 dell'Amministrazione di Centro destra.
Troppo limitata risulta l'area della esenzione (solo fino a 9mila euro) pagheranno tutto, come sempre, i soliti noti!
Da notare poi che l'introito derivato dall'aumento della tassa comunale va a ripianare il mancato trasferimento di 2milioni e 200mila euro da parte dello Stato: ovvero ciò che taglia il Governo si prende dalle tasche dei cittadini! Questo  in estrema sintesi è il risultato dell'operazione.
Per ora questo è  l'unico effetto che riscontriamo del federalismo municipale in salsa padana: non diminuiscono le tasse a livello centrale e regionale, in compenso aumentano quelle comunali!
L'aumento dell'irpef, inoltre, si aggiunge ai rincari sulle tariffe di tutti i servizi pubblici già operato sul 2010, l'anno in cui il centro destra ha aumentato tutto quello che poteva aumentare: tarsu, servizi educativi, scolastici, culturali fino arrivare ai cimiteriali, va ad aggiungersi all'aumento del tiket dei parcheggi (ormai si parcheggia solo a pagamento) ed alle varie manovre che hanno fatto aumentare la compartecipazione ai costi dei servizi da parte dei cittadini.
Se questi sono i costi, quali sono i vantaggi per i cittadini? La risposta purtroppo  è: nessuno!
Le varie manovre con cui il Comune fa cassa servono solo a conservare l'esistente ed a sopperire a ciò che, in modo miope e sconsiderato, il Governo centrale toglie ai comuni, facendo gravare sostanzialmente sugli enti locali il peso del riequilibrio della finanza pubblica.
 Esiste inoltre un ulteriore e sottile rischio nella logica che ispira questo bilancio: ossia  quello che, spingendo sulla necessità di adeguare  la  copertura del costo dei servizi attraverso il progressivo aumento delle tariffe , i servizi di qualità alla fine siano utilizzati solo da chi se lo può permettere, mentre per gli altri ci si affiderà alle diverse forme di associazionismo generoso e solidale che sono proprie della nostra tradizione sociale laica e cristiana.
 Ma il compito di una amministrazione è occuparsi della polis e non solo far quadrare i conti nel modo più semplice: i valori della solidarietà e della condivisone si devono esercitare e si vedono anche nel modo con cui si concepisce e si scrive un bilancio.
D'altra parte  un bilancio di previsione approvato a metà anno è sostanzialmente una presa in giro, infatti diventa inevitabilmente un bilancio degli annunci, perchè, stangata a parte, le realizzazioni previste slitteranno necessariamente negli anni successivi.
Ma il centro destra, come sappiamo, è bravissimo nella politica dell'annuncio a cui non seguono i fatti: un esempio  eclatante  per tutti? L'eliminazione dei passaggi a livello dichiarata come la vera priorità del 2011, peccato che   l'operazione  sia piuttosto complicata e preveda accordi precisi con i partner, tra cui principalmente RFI, che sono al di là da venire, forse un po' più di realismo  non guasterebbe ...
Il  piatto forte  però lo troviamo nel piano delle alienazioni!
L'area ex annonaria sarà venduta con una operazione discutibilissima ad AEM (con un introito stimato 11 milioni di euro) che avrà il compito di rivenderla a sua volta per trarne profitto. Non ci vogliono molti scatti di fantasia per immaginare come si può trarre profitto dalla vendita di una simile area: case e poi ancora case, esercizi commerciali, poco altro
Come si può far diventare la cultura, il commercio ed il turismo volano di sviluppo e rispondere alle  domande poste dalle  stesse categorie del commercio ?
Nel bilancio solo 200.000 euro sono le risorse per gli  investimenti destinati alla cultura.
Realizzare il museo del violino, grazie alla generosità del privato che ci mette soldi ed idee, di per sé non basta. Occorre, invece, che la cultura della costruzione degli strumenti ad arco sia un patrimonio vivo, capace di rinnovarsi, Ma questo non si può chiedere al privato, su questo deve investire  il pubblico in prima persona ed è ciò che invece  non si vede.
Sulle politiche dedicate ai giovani, ciò che manca nel bilancio, è il respiro strategico, assente qualsiasi novità sulle politiche familiari che dovrebbero essere un pezzo forte in una città che invecchia e che si trova a fronteggiare i problemi della crisi e del lavoro che manca.
Indietro tutta per quanto riguarda l'azienda speciale Cremona Solidale: si ritorna all'impostazione del vecchio Soldi: l'azienda gestirà direttamente, pare di capire, solo ricovero e  riabilitazione, si scorporeranno i servizi socio assistenziali.
La fatica della integrazione e della creazione di moderne filiere di servizi viene  gettata alle ortiche.
Non troviamo nessuna risorsa sui costituendi comitati di quartiere, l' operazione rischia di essere qualcosa di meramente propagandistico privo di progetto e di spessore.
E che ne è dell'idea di un centro storico vivibile, liberato dal traffico, attraente e pedonalizzato? Dopo l'apertura del parcheggio Marconi quali saranno le scelte? Lo scenario che abbiamo davanti per ora è quello di un centro storico sempre più  invaso dal traffico in cui si parcheggia in modo invadente e disordinato.
In sintesi si tratta di un  bilancio che si affida esclusivamente a ragioni numeriche, senza  nemmeno valutare la complessità di scelte che interessano chi abita una città e il suo  futuro.
Intanto il Governo  taglia risorse fondamentali per Cremona ed il suo sviluppo come quelle  già stanziate e destinate alla navigabilità del Po.
Resta  da gestire la fase legata alla conclusione della vicenda Tamoil che , se vede chiudere con soddisfazione una difficile vertenza, lascia aperte partite importantissime sulla bonifica e sul tema di uno sviluppo possibile e sostenibile per il nostro territorio.
Ma tutto questo resta sullo sfondo, non pare scuotere la maggioranza,  nessuno  scatto d'orgoglio, su questi temi. la maggioranza pare agitarsi solo su determinate questioni, come quelle delle nomine, dove un partito della coalizione (la Lega) minaccia di portare davanti al Tar lo stesso sindaco e poi, dato politicamente eclatante, resta muta in Consiglio comunale, senza intervenire neppure sulle dichiarazioni di voto; salvo poi mettere tutto a tacere di fronte ad una nuova poltrona concessa.
Segnali inquietanti che aggiungono ulteriori ombre sulla capacità di tenuta di una coalizione che dietro ai proclami e all'ottimismo di facciata mostra crepe sempre più visibili.

(Sintesi a cura della capogruppo, sul sito potete trovare alcuni interventi dei consiglieri e le dichiarazioni di voto)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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