Martedì, 17 settembre 2019 - ore 11.16

Pianeta migranti. Accoglienza che funziona

Con la cooperativa Camelot, 118 persone si sono candidate ad aprire le porte di casa propria per accogliere un rifugiato. Sono 28 le esperienze di accoglienza attivate, per una durata di 6/9 mesi. I nove ragazzi che hanno terminato il percorso ora hanno una casa loro, spesso un lavoro: storie di integrazione riuscita, presentate anche al Parlamento Europeo

| Scritto da Redazione
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Moussa è un rifugiato. Per nove mesi è stato ospitato da Antonella e Fabrizio. Oggi ha un lavoro e sta portando a termine gli studi superiori: «Sono stato accolto da Antonella e Fabrizio come se facessi parte della famiglia, ora con il mio lavoro di operatore in una struttura di accoglienza spero di poter aiutare altri ragazzi a diventare autonomi e iniziare un nuovo percorso di vita, come è successo a me», ha detto Moussa davanti al Parlamento Europeo a Strasburgo. Infatti, lo scorso 12 settembre  il progetto Vasta -Rifugiati in Famiglia- è stato presentato nella sede del Parlamento Europeo a Strasburgo, in occasione dell'evento “L'accoglienza è una questione di cultura. Un racconto di esperienze per una visione europea”, organizzato dal parlamentare europeo Daniele Viotti. Una rassegna di buone pratiche che ci restituiscono il sogno di un’Europa unita e solidale come  la pensavano i padri fondatori.

A presentare le 28 esperienze di accoglienza in famiglia che sono state attivate a Bologna da aprile 2016 ad oggi, è stata una delegazione della cooperativa sociale Camelot che sta portando questa pratica anche in altre città.

Vesta è un servizio per le famiglie e i cittadini che vogliono attivarsi in prima persona accogliendo i rifugiati (titolari di protezione internazionale) nelle proprie case, in una maniera strutturata e monitorata.

La cooperativa Camelot ha progettato la piattaforma www.progettovesta.com che nel suo primo anno di vita è «riuscita a coinvolgere istituzioni, cittadini e operatori professionali del terzo settore, nella gestione dell’accoglienza in famiglia di persone titolari di protezione internazionale ed umanitaria. La piattaforma raccoglie in modo strutturato le candidature delle famiglie e le informazioni necessarie per impostare il successivo percorso di conoscenza, attraverso uno staff formato da assistenti sociali e psicologi della cooperativa Camelot, con pluriennale esperienza nel campo dell’accoglienza e dell’integrazione dei migranti, gestisce tutte le fasi del progetto e in particolare supporta le famiglie durante tutto il percorso di accoglienza. Monitora l’accoglienza attraverso un sistema di feedback da parte degli ospitanti e delle persone ospitate; mette in connessione tutte le persone che prendono parte al progetto attraverso una community online.

Per una buona accoglienza servono professionalità, accompagnamento e assistenza, e il progetto Vesta persegue questi obiettivi.

L’accoglienza dura 6/9 mesi e alla famiglia viene riconosciuto una quota di circa 350 euro al mese a copertura delle spese, per rendere possibile a tutti di partecipare al percorso e per permettere alla famiglia di coinvolgere l’ospite nelle attività ricreative che normalmente svolge.

Link: www.vita.it

 

 

 

 

 

 

 

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