Venerdì, 20 settembre 2019 - ore 11.40

Pianeta Migranti. In Belgio un giornale dalla parte dei rifugiati

L’informazione gioca un ruolo cruciale nella formazione dell’opinione pubblica. In Belgio il giornale "Le Bienvenu" si propone di promuovere un’immagine positiva dei profughi, smontando i pregiudizi di cui sono bersaglio.

| Scritto da Redazione
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"Le Bienvenu",” Il benvenuto”, è il titolo di una nuova testata pubblicata in Belgio con l’obiettivo dichiarato di smontare i pregiudizi che circondano i profughi, nuovi arrivati in un paese, secondo i sondaggi, sempre meno accogliente man mano che il numero delle persone che necessitano di protezione aumenta.

“I pregiudizi che colpiscono queste persone in fuga dalla guerra e dalla miseria hanno contaminato gran parte della società. Una contaminazione favorita dall’angosciante contesto socio-economico e dai rigurgiti populisti. Di fronte a questa situazione, moltissimi esponenti della società civile hanno deciso di prendere posizione contro questa visione”, si legge nel primo editoriale. E l’hanno fatto con un giornale, uno strumento molto spesso usato per rafforzare invece una visione negativa dei rifugiati, richiamando così la stampa alle proprie responsabilità nell’orientare l’opinione pubblica.

 "Le Bienvenu" sarà diffuso gratuitamente in 100.000 copie in tutto il Belgio francofono, nelle strade, nelle stazioni, attraverso la rete delle associazioni; è anche scaricabile online.

Ha 8 pagine su cui sono pubblicati un editoriale e diversi articoli volti ad affrontare i pregiudizi di cui i rifugiati sono vittime, le politiche di gestione dei flussi migratori europee, ma anche reportage, storie di accoglienza positive e informazioni sui servizi utili ai nuovi arrivati.

Un’iniziativa coraggiosa e interessante che, ci si augura possa, stimolare altre iniziative simili negli altri paesi europei, a cominciare dal nostro.

In Italia, infatti, la manipolazione dell’informazione sui migranti di tutte le categorie, dagli immigrati già stabilmente integrati ai nuovi arrivati in cerca di protezione è brutalmente manipolata in senso negativo. Esempi se ne vedono ogni giorno su ogni canale televisivo e su molti mezzi di informazione di massa. Ormai il clima è talmente permeato di paure e pregiudizi da rendere possibili anche episodi altrimenti incredibili. Alcuni mesi fa aveva fatto notizia il caso di un ragazzo che si era inventato un modo sicuro per far soldi: diffondere sul web notizie inventate di cui erano protagonisti gli stranieri. Gli episodi riportati, talmente enormi da risultare grotteschi, erano chiaramente falsi ma diventavano subito virali e il ragazzo guadagnava sempre di più (http://espresso.repubblica.it/attualita/2015/10/15/news/vi-racconto-come-ho-fatto-soldi-a-palate-spacciando-bufale-razziste-sul-web-1.234576 ).

Il sito è stato poi chiuso dalla polizia postale, ma intanto aveva contribuito a stimolare i peggiori istinti di persone facilmente manipolabili e a fomentare odio razziale. Ed è solo uno dei numerosi esempi.

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