Lunedì, 23 maggio 2022 - ore 00.34

Politiche comunitarie, convegno a Cremona

| Scritto da Redazione
Politiche comunitarie, convegno a Cremona

“Quali prospettive PAC e PSR per Cremona”. E’ stato il tema dell’incontro che ha visto l’assessore regionale all'Agricoltura, alimentazione e sistemi verdi Fabio Rolfi dialogare con il presidente di Coldiretti Cremona e Lombardia Paolo Voltini, con il direttore Paola Bono e con i dirigenti di Coldiretti Cremona in apertura dell’assemblea della Federazione, svoltasi martedì 22 giugno a Stagno Lombardo, in Cascina Lago Scuro.

Rolfi ha aperto il suo intervento con una positiva notizia, relativa ai fondi europei destinati alla Lombardia. “Abbiamo chiuso il riparto dei fondi del piano di sviluppo rurale tra le regioni – ha spiegato –. La Lombardia, dopo la estenuante battaglia finalizzata a cambiare i criteri di riparto delle risorse,  è riuscita ad ottenere 40 milioni di euro in più. Lo consideriamo un primo passo, sicuramente importante, accompagnato dall’impegno messo a verbale per il 2023 di rivedere i criteri. L’obiettivo è cambiare definitivamente le regole, arrivare ad avere al cento per cento dei criteri oggettivi nel prossimo riparto, dei parametri reali, come numero di aziende, produzione lorda vendibile, superficie agricola. Ritengo che abbiamo scritto una nuova pagina che vuole leggere i territori in funzione dei loro bisogni”.

Vari i temi toccati dall’assessore nel dialogo con Coldiretti Cremona. Si è parlato di tempistiche in relazione ai bandi e alle misure di maggiore interesse per le aziende agricole cremonesi. Si è fatto il punto in tema di politica comunitaria e in merito all’approvazione a livello europeo dei regolamenti Pac. Si è parlato dei piani agricoli nazionali che dipendono dagli Stati membri.

Il valore della zootecnia cremonese e lombarda, la necessità di fare scelte lungimiranti in tema di Recovery plan, il “piano aria”, il rilancio della Fiera di Cremona, le assicurazioni in agricoltura sono stati altri argomento trattati dall’assessore nel suo intervento. Si è parlato anche degli attacchi strumentali rivolti all’agricoltura, e alla zootecnia in particolare, e dell’importanza di trasmettere ai cittadini tutto il valore dell’agricoltura italiana, della zootecnia del territorio, che è un’eccellenza in termini di qualità, sicurezza, benessere animale. Anche il tema fauna selvatica è stato al centro del dialogo.

 Nel suo intervento il presidente Paolo Voltini ha sottolineato gli storici cambiamenti intervenuti – in tema di agricoltura, di economia italiana, di lavoro e sfide per le aziende – a seguito della pandemia.

“Nel complesso l’agroalimentare cremonese, con le nostre aziende, ha tenuto. Ha saputo contrastare gli effetti della crisi. Sappiamo bene che alcuni comparti, come l’agriturismo o il florovivaismo, hanno subito più duramente i colpi della pandemia. Abbiamo operato, insieme alla Regione, con l’impegno di dare risposte, e supporto, a tutte le realtà. E chi ha maggiormente sofferto dovrà avere oggi ancora più attenzione, più intensità d’azione” ha detto Voltini.

Il presidente di Coldiretti Cremona ha aggiunto la convinzione “che la pandemia abbia cambiato tutto, conducendoci a un punto di non ritorno”. “Un anno di Covid ha modificato i nostri pensieri, la nostra rotta. Dobbiamo saper operare con qualità e determinazione, guardando avanti in modo veloce. Dobbiamo saper mettere in campo l’innovazione digitale. Dobbiamo saper promuovere le eccellenze cremonesi, guardando sempre di più anche all’estero” ha aggiunto Voltini. “La ripartenza passa dalla nostra capacità di difendere e promuovere tutte le nostre filiere” ha detto, affrontando il tema del credito in agricoltura, sottolineando l’urgenza di una semplificazione della burocrazia, ribadendo la necessità di ottenere un prezzo equo per tutti i prodotti della nostra agricoltura. Nel suo intervento il presidente ha parlato anche di benessere animale, della partita del biogas e biometano, per approdare ad una serie di considerazioni in tema di piano di sviluppo rurale.

Prima del voto assembleare dedicato al bilancio, c’è stato un grande applauso dedicato alle imprenditrici agricole e ai giovani agricoltori protagonisti di “Cresciamo sani, mangiamo il cibo buono”, il progetto di educazione agroalimentare e sviluppo sostenibile proposto da Coldiretti Cremona alle scuole primarie della provincia di Cremona, chiusosi con numeri da record.

376 visite
Petizioni online
Sondaggi online

Articoli della stessa categoria