Venerdì, 10 aprile 2020 - ore 19.46

Presentato a SpazioComune l’Annuario Statistico del Comune di Cremona

Diminuisce la presenza di residenti stranieri; buone notizie dal turismo e dalla cultura. La versione completa dell’Annuario Statistico 2014 verrà presto inserita sul sito istituzionale del Comune; nel frattempo la si può trovare al seguente link: https://drive.google.com/file/d/0B-oecMOleo1UWXl0TlRhM0doSlE

| Scritto da Redazione
Presentato a SpazioComune l’Annuario Statistico del Comune di Cremona

Il numero dei residenti torna a scendere, l’età media dei cremonesi ha raggiunto quota 46,4, di poco più alta di quella degli anni scorsi ma di ben 6 anni più alta rispetto a trent’anni fa, gli stranieri residenti si sono ridotti del 3,2%, facendo così registrare la prima variazione negativa da quando l’immigrazione dall’estero ha iniziato a interessare il nostro Paese. Ci si sposa di meno e in età più avanzata, mentre la nascita dei figli non sembra più essere strettamente legata al matrimonio come nel passato, anche recente. Le condizioni del mercato del lavoro si sono fatte ancora più difficili, soprattutto per i giovani, sicuramente il segmento della popolazione in età lavorativa maggiormente colpito. La crisi sta cambiando inoltre la geografia delle forme contrattuali con posti di lavoro sempre più precari.

Buone notizie arrivano invece dal turismo, con un aumento degli arrivi e dei pernottamenti. Un’altra buona notizia arriva anche dal numero dei visitatori nei musei della città che, per il secondo anno, ha sfiorato quota 100000 visitatori, consolidando il trend di crescita degli ultimi anni. Le prospettive sono quelle di un’ulteriore crescita, così come positivo è il fatto che le strade nel circondario del Comune di Cremona stanno diventando sempre più sicure. È aumentato quindi il numero dei reati denunciati.

Questi, in estrema sintesi, gli aspetti più significativi che emergono dall’Annuario Statistico del Comune di Cremona 2014, presentato questa mattina nella Sala Eventi di SpazioComune.

«Lo studio e la lettura dei dati», ha detto il Sindaco Gianluca Galimberti, che ha partecipato all’iniziativa, «sono condizioni imprescindibili per amministrare e sono la base dalla quale partire per le scelte da compiere, per individuare le priorità. Questi dati, che analizzeremo con attenzione, permettono di controllare e verificare le azioni svolte e intervenire laddove serve. In una società complessa e che sta mutando rapidamente, altrettanta importanza va riservata anche ai flussi di dati che provengono periodicamente, soprattutto in determinati ambiti. Gli strumenti informatici, che vanno implementati, in questo sono certamente utili, ma serve un cambio di mentalità da parte di chi amministra e da parte della classe dirigente in genere: i dati vanno infatti studiati e approfonditi per assumere le decisioni, ma anche per fare verifiche su quanto è stato intrapreso».

Impostazione condivisa dall’Assessore all’Innovazione con delega ai Servizi Statistici, Maurizio Manzi, secondo il quale per pianificare occorre una conoscenza approfondita dei dati che riguardano molteplici aspetti e che hanno implicazioni di carattere economico e sociale. Da qui la volontà, per il futuro, di arricchire l’Annuario con ulteriori informazioni e indicatori.

«Un annuario statistico», ha dichiarato Enrico Fabrizi, docente del Dipartimento di Scienze Economiche e Sociali dell’Università Cattolica del Sacro Cuore (Sede di Piacenza), prima di illustrare nel dettaglio i contenuti del documento, «contiene dati su aspetti molto diversi della realtà cittadina: la demografia, le istituzioni sociali che regolano il vivere insieme, la salute, l’ambiente, l’economia, la sicurezza dei cittadini. Nel leggerle, anno dopo anno, la prima impressione è che le cose cambino lentamente o non cambino. Una lettura più attenta rivela invece i cambiamenti profondi che stiamo attraversando, cambiamenti che, in un periodo di crisi economica, hanno preso un ritmo più sostenuto, lasciandoci la chiara impressione che la Cremona del futuro sarà diversa da quella che conosciamo ora».

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