Giovedì, 21 novembre 2019 - ore 16.54

Cremona,pesanti tagli al bilancio

| Scritto da Redazione
Cremona,pesanti tagli al bilancio

Ghe pènsi mi, non...   Stiamo discutendo un bilancio che deve fare i conti con un pesante taglio di risorse.
È questo il frutto della politica economica del governo Bossi-Berlusconi- Scilipoti che mette in difficoltà gli Enti Locali, che ha rinunciato ad ogni progetto di sviluppo, che mortifica la scuola e la cultura, che mette le mani nelle tasche dei cittadini non una volta sola ma due volte: con l’aumento delle tasse e con la riduzione dei servizi.
Ci stiamo avvicinando, poi, ad una campagna elettorale in cui ai cittadini sarà propinata la più grossa bufale propagandistica degli ultimi anni: l’avvenuta realizzazione del federalismo fiscale da parte di un governo che nei fatti è il più centralistico della storia repubblicana, ed ha ridotto e mortificato l’autonomia di tutti gli Enti Locali.
È questo il risultato del fallimento della progettualità politica del centro destra, basata sulla ideologia del fare e del “ghe pensi mì”, sulla società degli individui, sulla paura del diverso, sull’interpretazione festosa della società dei miracoli, che ha cozzato contro la realtà di una crisi (peraltro negata fino a poco tempo fa) che non ha eguali nella storia recente.
Il bilancio che ci viene chiesto di approvare ha lo stesso difetto della politica economica nazionale: manca di una progettualità di sviluppo, è ripiegata sulle difficoltà, rinuncia a suscitare risorse, intelligenze e a sfruttare la forza delle eccellenze presenti nella nostra provincia.
Lo stesso atteggiamento di subordinazione lo si manifesta nei confronti delle scelte regionali.
Faccio due esempi.
Il finanziamento deI II tratto della Paullese è congelato.
Una scelta inaccettabile: vuol dire vanificare gli effetti positivi di un’opera fondamentale per la nostra provincia.
Bisogna mobilitare le popolazioni, i sindaci perché la Regione faccia scelte diverse e la Provincia deve essere alla testa di questa azione.
Le ferrovie: non è più tollerabile l’odissea dei pendolari i quali usano il treno non per turismo o svago ma per andare al lavoro ed hanno il diritto di ricevere le migliori condizioni possibili.
Anche per questo in permanenza tutti i sindaci, tutte le istituzioni debbono mobilitarsi per la risoluzione del problema e perché siano realizzati gli investimenti necessari.
Signor Presidente, lei ha lanciato una proposta di una grande Provincia Cremona Mantova.
 Sul tema pendolari le due Province possono mobilitare tutti i consigli Comunali e Provinciali, i Sindaci, le associazioni delle forze economiche e sociali per definire una piattaforma comune per costringere la Regione a fare le scelte necessarie, senza aspettare un’ipotetica futura riunificazione.
Paullese e Ferrovie sono due vertenze da aprire con decisione e costanza.
 La crisi economica e occupazionale della nostra Provincia è grave, la Tamoil ne è drammaticamente il simbolo, ma parecchie aziende hanno già chiuso i battenti e molte sono in cassa integrazione ordinaria, straordinaria o in deroga e rischiano alla fine della stessa di cessare l’attività.
La crisi colpisce aziende, famiglie, lavoratori.
Il tessuto economico della nostra Provincia sarà profondamente cambiato rispetto all’attuale nei prossimi mesi ed anni.
Il Bilancio della Provincia, per la limitatezza delle risorse non può dare risposte risolutive agli effetti sociali della crisi.
La mobilitazione delle intelligenze, delle eccellenze, delle risorse private è la strada che ci permette di individuare scelte di marketing territoriale che sappiano anche attrarre capitali ed investimenti in settori tradizionali ed innovativi.
Voi avete rinunciato alla ricerca di una progettualità collettiva nella definizione di obiettivi innovativi e culturalmente avanzati.
Avete rinunciato ad un metodo di lavoro capace di costruire coesione, progettualità comune, partecipazione attiva dei Comuni, delle istituzioni e delle associazioni economiche e sociali.
Avete relegato i Comuni, le istituzioni, i sindacati e le associazioni di categorie economiche a forze solo da consultare, negando loro un ruolo da protagonisti attivi e di partecipazione e costruzione delle scelte, dello sviluppo economico e culturale della nostra Provincia.
È stata ed è una scelta negativa, per il territorio.
Un tarpare le ali alle aspirazioni di un futuro migliore.
Avete praticato e praticate solo l’ordinaria amministrazione: una delusione.
 Sintomatico di questo vostro atteggiamento è la sparizione di ogni attenzione sulla sicurezza dei cittadini: la vostra bandiera nella campagna elettorale.
Sintomatico il Parco dei Monasteri, ridotto ad un investimento immobiliare e non un luogo in cui prospettare una proposta culturale di ampio respiro tale da suscitare l’utilizzo degli spazi per interventi culturali ed innovativi.
Sintomatico è il fatto che non vi proponiate per l’EXPO di realizzare sul tema della musica, assieme al Museo del Violino, un grande evento (mostre, rassegna musicale e quant’altro) che faccia veramente percepire Cremona come città della Musica.
Se si vuole valorizzare il Po come risorsa nazionale: occorre coesione del territorio, un’azione di alleanze tra istituzioni interregionali sui progetti possibili e non faraonici.
È dai progetti dell’oggi che si prefigura il futuro del domani del nostro territorio.
Bisogna avere fiducia nelle forze vive della società.
 Il “ghe pensi mì” Signor Presidente non funziona nemmeno a Cremona.
Bisogna pensare in grande, motivare un ruolo di programmazione, di coordinamento della Provincia: altrimenti se continuate a governare come fate in questo momento darete ragione ai sostenitori della tesi dell’inutilità della Provincia.
Signor Presidente concludo con una domanda e con una richiesta.
Ho letto sui giornali che il Consiglio di Amministrazione dello IOS di Sospiro dichiara non necessaria la vendita del complesso di Maderno.
È curioso che l’Istituto rifiuti di vedersi rimborsati i soldi impiegati da reimpiegare per i suoi pazienti.
Mi vuol dire per favore cosa sta succedendo?
I “Viaggi della Memoria” continuano. So che le è stato richiesto un contributo.
La invito a prendere in considerazione questa richiesta.
Comunque partecipi ufficialmente Lei o un suo delegato, al futuro viaggio.

di Cesare Mainardi
Consigliere Provinciale PD Cremoma

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