Lunedì, 08 agosto 2022 - ore 23.52

Referendum Giustizia VOTARE E' UN DIRITTO/DOVERE CIVICO | Lega Salvini Premier

Ognuno voti come vuole, purché voti. Ma, in ogni caso, i cittadini elettori vanno informati, non scoraggiati.

| Scritto da Redazione
Referendum Giustizia VOTARE E' UN DIRITTO/DOVERE CIVICO | Lega Salvini Premier

Referendum Giustizia VOTARE E' UN DIRITTO/DOVERE CIVICO | Lega Salvini Premier

Gentile Direttore, sui referendum, almeno su un punto, siamo d’accordo: “ll tema in gioco è importante e riguarda tutti (la giustizia)”. Ecco, proprio perché la Giustizia è importante e riguarda tutti, la politica il proprio dovere l’ha fatto. Contrariamente a quanto scrive nel Suo editoriale del 5 giugno scorso, infatti, Lega Salvini Premier (assieme al Partito Radicale) ha lavorato e presentato una serie di proposte per rendere finalmente la Giustizia più efficiente, più equa e libera dallo strapotere delle correnti presenti nella magistratura. Per farlo, ci siamo mobilitati ovunque e in ogni sede. Abbiamo raccolto le firme necessarie, le abbiamo presentate e preso atto della decisione della Corte Costituzionale, che ha ammesso cinque dei sei quesiti depositati. E ora stiamo denunciando il vergognoso muro di silenzio calato su questo importantissimo appuntamento di partecipazione democratica alle urne. In proposito, ricordiamo che il senatore Roberto Calderoli, vicepresidente di Palazzo Madama, è da giorni in sciopero della fame per denunciare questo velo mediatico omertoso. Dunque, mesi e mesi di lavoro per offrire ai cittadini un’occasione storica - cambiare la Giustizia - e tutto ciò sarebbe una colpa? Dopo 30 anni di attesa, è colpa della politica promuovere e sostenere un referendum sulla Giustizia parallelamente all’esame di una riforma (quella del ministro Cartabia), che prosegue lentamente il proprio iter in Parlamento e che non risolverà comunque assolutamente nulla? A noi sembra esattamente il contrario. Rivendichiamo con orgoglio di aver portato fino in fondo tutto ciò che la Costituzione prevede per cambiare una o più norme. E se in Italia c’è un sistema sbilanciato e che va pertanto assolutamente cambiato, questo è proprio quello della Giustizia.

Ci sono innocenti che hanno dovuto convivere con il ruolo di imputato anche per 10 anni, perdendo dignità, denaro e salute; donne morte in attesa di vedere fatta giustizia dopo un’aggressione; cittadini che attendono anni e anni prima di ricevere una sentenza. Per noi, sono ragioni più che sufficienti e pazienza se la pensiamo diversamente. In ogni caso, alcuni giorni fa, l’Agcom ha richiamato tutti i media – non la politica – affinché sia garantita la dovuta informazione sui cinque referendum di domenica 12 giugno. Sa perché? Perché due terzi degli italiani non sa nemmeno che domenica 12 giugno si vota, figuriamoci se conoscono i quesiti. Intendiamoci: ognuno voti come vuole, purché voti. Ma, in ogni caso, i cittadini elettori vanno informati, non scoraggiati.

Silvana Comaroli, Simone Bossi e Claudia Gobbato

parlamentari Lega Salvini Premier

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