Giovedì, 28 ottobre 2021 - ore 04.08

Referendum Una riforma da non buttare di Pierina Manfredi ( Cremona )

Caro direttore, Con tutto il coraggio che mi rimane, affronto l'analisi dello articolo 2 della legge per il nuovo Senato, articolo che definisce la composizione e l'elezione del Senato della Repubblica e presenta un nuovo articolo 57 da sostituire all'articolo 57 del vecchio testo

| Scritto da Redazione
Referendum Una riforma da non buttare di Pierina Manfredi ( Cremona )

I Senatori scendono dai 315 di oggi ai 100 previsti dalla riforma, 95 di questi rappresenteranno gli enti locali, mentre 5 possono essere nominati dal Presidente della Repubblica(comma 1) . Qualcuno, fra cui la destra e i 5Stelle, parla di truffa e di sprechi, ma scendere a 100 Senatori, oltretutto privi di indennitarlamentare(comma 69) ,non mi sembra uno spreco e quindi, almeno per quanto concerne l'art. 2,non si può parlare di truffa. Anche se le spese di trasferta dei Senatori dalle Regioni a Roma venissero rimborsate, non rappresenterebbero comunque una grossa spesa perchè è previsto che i Senatori si riuniscano a Roma una volta sola ogni venti giorni(non esiste ancora un documento ufficiale in proposito, ma nella valutazione si tiene conto dell'impegno reale rapportato alle nuove competenze.)

Inoltre anche la rottamazione del Cnel e delle Provincie rappresenta un risparmio. Altri commi del nuovo art.57 meritano di essere citati come ad esempio il comma2 e il comma5. Il comma 2 recita: «I Consigli regionali e i Consigli delle Provincie autonome di Trento e Bolzano eleggono con metodo proporzionale i senatori fra i propri componenti e... tra i sindaci dei Comuni dei rispettivi territori». Mi sembra importante che in questo caso si ricorra al metodo proporzionale che garantisce un rapporto diretto tra gli elettori e i senatori che li rappresenteranno, mentre il rapporto con i cittadini non cessa di esistere, ma viene filtrato attraverso l'elezione a senatori dei consiglieri che i cittadini stessi hanno votato. Significativo anche il comma 4 che, circa la ripartizione dei seggi del nuovo Senato, precisa che essi vengono suddivisi fra le Regioni in proporzione alla loro popolazione.... A me sembra, in base ai commi 2 e 4, che l'art.57 rispetti e interpreti i valori democratici, anche perchè ll   nuovo Senato non vuole sostituirsi a quello odierno, ma rappresenta una istituzione impostata in modo diverso che svolge un compito nuovo, forse meno prestigioso di quello attuale, ma senz'altro indispensabile, perché avere una collaborazione soddisfacente fra Stato ed enti locali, non si pronunciare a un rapporto costante fra sede centrale e Regioni.

Pierina Manfredi ( Cremona )

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