Martedì, 28 maggio 2024 - ore 22.42

RESOCONTO CONSIGLIO COMUNALE CREMONA 21 APRILE 2023

Interrogazione presentata il 20 marzo 2023 da consiglieri comunali vari del Gruppo consiliare Fratelli d'Italia sull’attività Centro Sociale per anziani 'Fornaciari'

| Scritto da Redazione
RESOCONTO CONSIGLIO COMUNALE  CREMONA  21 APRILE 2023

 

Premesso che:

nel centro storico del comune di Cremona vivono molti anziani, spesso soli, che hanno la necessità di avere a disposizione luoghi di aggregazione ove poter passare il tempo chiacchierando, giocando a carte e partecipando a momenti di informazione su temi di loro diretto interesse;

tale funzione è stata svolta per molti anni dal Centro Sociale "Fornaciari" di via Xl Febbraio, gestito da AUP (Associazione Unitaria Pensionati CGIL, CISL, UIL) in collaborazione con il Comune di Cremona, aperto ai molti frequentatori nella fascia pomeridiana;

oltre al Centro Sociale di via XI Febbraio vi sono in città altri centri per anziani dislocati in diversi quartieri tutt'ora operativi;

durante il periodo della pandemia Covid-19 tali centri per anziani hanno chiuso per ovvie ragioni sanitarie e di tutela dell'utenza;

al termine del periodo pandemico i centri anziani presenti in città hanno riaperto mentre il centro "Fornaciari" di via XI Febbraio non ha più riaperto, lasciando molti anziani senza più un punto di riferimento;

in via XI Febbraio nel frattempo ha iniziato l'attività il servizio del Centro Diurno Integrato Barbieri gestito da Cremona Solidale;

tale servizio ha lo scopo principale di accogliere anziani che ancora vivono nella loro casa, ma che necessitano di essere assistiti durante le ore diurne, con l'obiettivo di ritardare il più possibile l'ingresso dell'anziano in RSA, consentire alla persona di prolungare la permanenza nella propria abitazione e vicino ai propri affetti, supportare i parenti e familiari nel lavoro di cura del proprio caro;

il Centro Diurno Integrato Barbieri ha un accesso regolamentato su prenotazione e un costo giornaliero di 32 euro (+3,00 euro per il trasporto) mentre il centro anziani "Fornaciari" richiedeva esclusivamente la sottoscrizione di una tessera del costo di 10 euro all'anno.

 

Considerato che:

le finalità, le modalità di accesso e i servizi erogati dal Centro Diurno Integrato di Cremona Solidale non rispondono alle necessità degli anziani che semplicemente necessitano di un luogo di aggregazione ove poter socializzare;

molti anziani che vivono in centro storico non hanno più a disposizione un luogo di aggregazione da poter frequentare.

 

Tutto ciò premesso e considerato, si chiede al Sindaco

Se intenda attivarsi per consentire la riapertura del Centro Sociale per anziani "Fornaciari" di via XI Febbraio con modalità ad accesso libero, previa sottoscrizione di una tessera annuale, così come funzionante prima della pandemia Covid-19.

All'interrogazione ha risposto l'assessora alle Politiche Sociali Rosita Viola: Lo spazio del Centro Sociale Anziani Fornaciari è stato rilasciato più di un anno fa alla Fondazione Città di Cremona che ne è proprietaria a seguito di una valutazione congiunta tra Comune e l’AUP che gestisce, da più di trent’anni con i suoi volontari, la rete dei centri diffusi in tutto il territorio cittadino (Cascinetto, Zaist, Duemiglia, Bagnara, Boschetto, San Felice). A causa della pandemia, di fatto, per quasi tutto il 2020 e il 2021 i centri sono rimasti chiusi e/o con attività molto limitate. Purtroppo anche a causa del Covid alcuni volontari e frequentatori sono scomparsi. Quando le condizioni lo hanno consentito i centri sono stati riaperti in sicurezza. Per quanto riguarda il Centro Fornaciari e la sua chiusura si è valutato il complesso di servizi e attività di socialità già presenti in via XI Febbraio frutto di un lavoro congiunto tra Comune di Cremona, Fondazione Città di Cremona e Cremona Solidale, nonché le diverse realtà presenti presso il Civico 81. Lo spazio inoltre necessita di interventi anche dal punto di vista delle barriere architettoniche tra l’altro. Anche il centro sociale anziani situato al Boschetto non ha ancora riaperto per diverse difficoltà e, in generale, è necessaria una riflessione sull’evoluzione dei servizi per le persone anziane e i nuovi bisogni emergenti, per contrastare la solitudine e recuperare la socialità dopo la pandemia. In questi anni lo spazio dei centri è stato aperto e tante realtà dalle sedi dei comitati di quartiere, ad attività socio-culturali, punti benessere ecc. Ringrazio l’AUP per l’attività svolta e che continua a svolgere e, se qualche persona che frequentava il centro o di nuovo interesse, cosa che non è arrivata ad AUP a cui ho chiesto riscontro anche per la risposta all’interrogazione, avesse bisogno, può contattare il Settore Politiche Sociali per intercettare la richiesta e capire quale possibile attività/servizio può essere proposta.

Il consigliere Alessandro Zagni ha ringraziato per la spiegazione data dall'assessora.

Interrogazione presentata il 20 marzo 2023 da Consiglieri comunali vari del Gruppo consiliare Fratelli d'Italia (primo firmatario Roberto Chiodelli) sull’impianto di biometano in zona inceneritore.

 

Premesso che:

A2A sta promuovendo l1installazione di un impianto di biometano a fianco dell'inceneritore capace di gestire circa 90 mila tonnellate all’anno di rifiuti con la richiesta alla Provincia di esclusione della Verifica di Impatto Ambientale;

nei giorni scorsi sono comparsi striscioni di protesta contro l'installazione di un impianto di biometano nella zona di via Bosco, dove per altro sono già presenti l’inceneritore e l’impianto di combustione del le biomasse legnose;

è stata promossa una raccolta firme da parte dei residenti della zona con un appello indirizzato al Sindaco per contrastare tale ipotesi.

 

Considerato che:

l'inceneritore (che doveva essere spento ma funziona ancora a pieno regime, e non vi è oggi una data certa relativa al suo spegnimento) brucia già ogni anno circa 70 tonnellate di rifiuti;

l'impianto in questione per sue caratteristiche produce emissioni odorigene nauseabonde e pericolose per la salute, nonché una serie di fumi e gas climalteranti che andrebbero a peggiorare sensibilmente la situazione della città;

per essere alimentato comporta costanti flussi di mezzi pesanti e agricoli che con i loro rimorchi conferiscano i liquami necessari al ciclo industriale dell'impianto e prelevino il prodotto, generando volumi di traffico pesante, scarichi di emissioni e particolato sottile in quantità ingente;

apoca distanza sono presenti diverse abitazioni;

ATS Val Padana nel febbraio 2022 informava i sindaci delle provincie di Cremona e Mantova del rischio di incremento degli inquinanti in atmosfera conseguente alla realizzazione di impianti di biogas/biometano connessi a impianti di combustione delle biomasse (rif prot 11223/2022);

i dati provvisori legati allo studio epidemiologico già evidenziano in questa parte di città dati allarmanti circa la salute pubblica, i rischi connessi all'esposizione continuativa agli agenti inquinanti e le ripercussioni su tumori, leucemie e nascite premature;

recenti e fondati studi identificano la produzione di biometano molto distante da ciò che possiamo definire “green economy” a causa di vari fattori.

 

 

Tutto ciò premesso e considerato si chiede alla Giunta e al Sindaco

di opporsi fortemente alla richiesta di esclusione della Verifica di Impatto Ambientale e di promuovere una concreta ed attiva tutela della sicurezza e della salute dei cittadini, affinché l'impianto venga realizzato solo dopo aver verificato la sua compatibilità ambientale e la più adeguata dislocazione.

Pur riconoscendo che il dispositivo dell'interrogazione è superato dal momento che che il procedimento di VIA ci sarà, il sindaco Gianluca Galimberti si è riservato di fare alcune osservazioni (si veda testo allegato).

Il consigliere Roberto Chiodelli, pur ringraziando per i chiarimenti dati, si è detto comunque non soddisfatto per la risposta ottenuta.

Modifica al Regolamento di Polizia Locale e per la convivenza civile.

Come in estrema sintesi dichiarato dall'assessora alla Sicurezza Barbara Manfredini, alla luce di una importante ordinanza della Corte di Cassazione 4 maggio 2022 n. 14120, si è attivato un processo di rivisitazione e approfondimento dell'ambito di applicazione dell'istituto dell'autotutela inerente i verbali del Codice della Strada, a seguito del quale è necessario procedere alla modifica dell'art. 6 del Regolamento di Polizia Locale e per la convivenza civile eliminando il comma 5*. Sulla scorta e a consolidamento di precedenti atti del Comune di Cremona - tra i quali l'ordinanza n. 24097 dell'8/05/2013 per la disciplina delle attività rumorose nei pubblici esercizi per la somministrazione di alimenti e bevande ed attività similari - si è reso necessario procedere ad una profonda rilettura dell'art. 30 del Regolamento per contrastare in maniera più efficace i fenomeni di degrado urbano e disturbo alla quiete pubblica legati alle attività commerciali; in particolare, vengono poste norme sulla gestione dei locali nell'ottica di contemperare le esigenze dei residenti e quelle delle attività stesse. Per tale motivo è stata riscritta la parte sanzionatoria con la previsione di sanzioni pecuniarie e l'introduzione di un apparato sanzionatorio accessorio. La rilettura dell'art. 30 del Regolamento è stata oggetto di condivisione puntuale non solo con i Settori Area Vasta Ambiente Transizione Ecologica e Urbanistica, Commercio Artigianato SUAP e Area Vasta ma anche con FIPE (Federazione Italiana Pubblici Esercizi) e le categorie del commercio e dell'artigianato. L'assessora ha quindi illustrato nel dettaglio le modifiche apportate.

*5. In caso di mancata o tardiva comunicazione dell'accesso attraverso i varchi elettronici alle Zone a Traffico Limitato/Aree Pedonali, in presenza del diritto di transito (come a titolo di esempio: persona e con limitata capacità motoria titolare di speciale contrassegno di cui all'art. 381 del D.P.R. 16 dicembre 1992 n° 495, taxi, residente con autorizzazione scaduta, etc) per l'accoglimento delle istanze di annullamento in autotutela del verbali emessi è prevista la corresponsione delle spese di accertamento e notificazione che il comune ha sostenuto per ogni verbale dicontestazione.

Dopo l'illustrazione del contenuto della delibera, si è aperto il dibattito che ha visto intervenire i consiglieri Alessandro Fanti (Lega), Pietro Burgazzi (Fratelli d'Italia), Enrico Manfredini (Fare Nuova la Città – Cremona Attiva), Nicola Pini (Partito Democratico), Carlo Malvezzi (Forza Italia), Lapo Pasquetti (Sinistra per Cremona Energia Civile), Santo Canale (Partito Democratico) che ha proposto il seguente emendamento: sostituire l'orario indicato al punto 4 dell'art. 30 con l'orario 24, mantenendo inalterato ogni altro contenuto, Alessandro Zagni (Lega), Roberto Poli (Partito Democratico) e Simona Sommi (Lega). Il dibattito si è concluso con la replica dell'assessora Barbara Manfredini che ha ribadito la necessità di contemperare esigenze diverse e tutte legittime, e un intervento di carattere tecnico del Comandante della Polizia Locale Luca Iubini sull'eliminazione del comma 5 dell'art. 6 del Regolamento..

La modifica del Regolamento di Polizia Locale e per la convivenza civile, come da testo allegato emendato, è stata infine approvata: 18 i voti a favore, 4 i contrari e 4 gli astenuti.

Mozione presentata il 6 marzo 2023 dal Capogruppo del Gruppo consiliare Viva Cremona Maria Vittoria Ceraso inerente la proposta di conferimento della Medaglia al merito civile ai cittadini di Cutro.

 

Premesso che:

la mattina del 26 febbraio 2023 è avvenuta una delle peggiori tragedie legate all'immigrazione nel Mediterraneo. Un vecchio motopesca salpato da Izmir in Turchia con a bordo migranti provenienti dall'Afghanistan, dall'Iran, dall'Iraq e dalla Siria è stato sorpreso dalla tempesta nei pressi della spiaggia di Steccato di Cutro e si è spezzato vicino alla riva;

in base ai resoconti di chi è sopravvissuto, circa 80 persone, si stima che a bordo si trovassero tra le 180 e le 200 persone. Ad oggi le vittime accertate sono 71 tra cui molti bambini. Incerto il numero dei dispersi;

tra i primi ad intervenire a prestare aiuto ai migranti alcuni pescatori di Steccato di Cutro che con grande coraggio non hanno esitato a tuffarsi nelle acque agitate e gelide dello Jonio per cercare di salvare più vite possibili. Illuminando il mare con la luce dei cellulari hanno però solo potuto estrarre corpi ormai senza vita continuando per giorni a perlustrare la spiaggia per poter dare una degna sepoltura alle vittime del naufragio;

nelle ore successive alla tragedia tutta la comunità cutrese ha dimostrato grande umanità, solidarietà e accoglienza prestando assistenza con generi di prima necessità ai superstiti, confortando i familiari delle vittime e dando anche la disponibilità di loculi di famiglia per la sepoltura dei corpi rimasti senza un nome;

durante l'Angelus dello scorso 5 marzo lo stesso Pontefice, nel manifestare il suo dolore per le vittime del naufragio di Cutro, ha espresso apprezzamento e gratitudine alla popolazione e alle istituzioni locali per la solidarietà e l'accoglienza verso i superstiti e i famigliari delle vittime.

 

Considerato che:

le ricompense al me1ito civile sono concesse per premiare le persone, gli Enti e i Corpi che si sono prodigati, con eccezionale senso di abnegazione, nell'alleviare le altrui sofferenze o, comunque, nel soccorrere chi si trovi in stato di bisogno;

le medaglie al merito civile sono conferite con Decreto Presidenziale su proposta del Ministero dell'Interno,

di particolare rilevanza sono le medaglie al merito civile che sono state assegnate a 4 Regioni, a 9 Province e a oltre 500 tra Città e Comuni in seguito a particolari atti di abnegazione delle comunità durante eventi straordinari. Si segnalano in particolare la medaglia d'oro assegnata all'Isola del Giglio e Monte Argentario (GR) per il soccorso ai naufraghi della m/n Costa Concordia e a Lampedusa e Linosa per l'accoglienza dei migranti.

 

Considerato altresì che:

l'impegno di cittadini, amministratori e istituzioni locali di Cutro nel soccorso dei migranti ha dimostrato al mondo intero la generosità del popolo italiano anche in momenti così drammatici;

attribuire un riconoscimento alla comunità cutrese significa anche non dimenticare questa immane tragedia e riconoscere simbolicamente "il valore dell'impegno di tanti territori, come il nostro, che quotidianamente affrontano con fatica e impegno l'accoglienza con concretezza, realismo ed umanità" come ricordato in un suo accorato intervento pubblico dal Sindaco Galimberti.

 

Tutto ciò premesso e considerato, il Consiglio Comunale nell'esprimere grande cordoglio per le vittime del naufragio di Steccato di Cutro, vicinanza e solidarietà ai loro famigliari e ai superstiti e sincera riconoscenza alla popolazione e alle istituzioni di Cutro impegna il Sindaco

a farsi promotore, per le motivazioni sopra espresse, in considerazione della diffusa ed eccezionale risonanza dei citati avvenimenti, presso il Ministero dell'Interno, della proposta di Medaglia al merito civile alla popolazione di Cutro per l'impegno di cittadini, amministratori e istituzioni locali nel soccorso dei migranti del naufragio del 26 febbraio 2023.

Dopo l'illustrazione dell'ordine del giorno, si è aperto il dibattito con gli interventi dei consiglieri Riccardo Merli (Fare Nuova la Città – Cremona Attiva), Cinzia Marenzi (Fare Nuova la Città – Cremona Attiva), Lapo Pasquetti (Sinistra per Cremona Energia Civile), Franca Zucchetti (Partito Democratico), Letizia Kakou (Fare Nuova la Città – Cremona Attiva), Alessandro Zagni (Fratelli d'Italia) che ha presentato il seguente emendamento a nome di una parte minoranza: dopo il terzo capoverso delle premesse aggiungere la Guardia Costiera e la Guardia di Finanza solo nel marzo 2023 hanno già salvato 800 persone a sud di Roccella Ionica ed altre 500 persone a sud di Crotone, dimostrando un quotidiano impegno nel salvataggio delle persone in condizioni di pericolo. Nel dispositivo aggiungere dopo la parola istituzioni locali ai soccorritori della Guardia Costiera e della Guardia di Finanza intervenuti. L'emendamento non è stato accolto dalla proponente dell'ordine del giorno, la consigliera Maria Vittoria Ceraso (Viva Cremona) in quanto lo scopo dell'ordine del giorno era quello di porre l'attenzione sull'impegno dei cittadini umanitario di Cutro, al di là delle singole posizioni politiche. Il dibattito è proseguito con gli interventi Simona Sommi (Lega), Roberto Poli (Partito Democratico), Federico Fasani (Forza Italia) e Stella Bellini (Partito Democratico). A nome della Giunta è intervenuto il sindaco Gianluca Galimberti che ha fatto un appello ad un'unità d'ìntenti da parte dell'intero Consiglio comunale, proponendo un approfondimento sul tema dell'immigrazione nel corso di un dibattito dedicato, considerate le criticità che quotidianamente le istituzioni locali si trovano ad affrontare.

Alla fine l'ordine del giorno è stato approvato: 21 i voti a favore, 4 gli astenuti.

 

 

843 visite
Petizioni online
Sondaggi online

Articoli della stessa categoria