Martedì, 30 giugno 2026 - ore 00.13

Riaprire gli ambulatori di Pandino | F.Bordo (sel)

Spesi soldi pubblici per garantire un servizio

| Scritto da Redazione
Riaprire gli ambulatori di Pandino | F.Bordo (sel)

Una grande parte del mio impegno politico si traduce nella difesa del territorio poiché ciò significa la difesa dei servizi per i cittadini ossia coloro ai quali, in ultima analisi, ogni persona con un mandato istituzionale deve rendere conto. Alla luce di questa premessa risulta evidente come, a mio avviso, gli ambulatori di Pandino per i servizi di continuità assistenziale, di prevenzione medica e veterinaria non possano essere oggetto di chiusura adducendo come motivazione la presunta necessità di una razionalizzazione delle spese. Infatti l’operazione di chiusura dei suddetti ambulatori risulta sbagliata anche sotto il profilo economico:le spese che sono state sostenute per la sistemazione,nel recente 2008, dei locali per ospitare gli ambulatori non sono certo indifferenti e, soprattutto, sono state pagate con denari pubblici.

Mi sto riferendo ai circa 90.000 Euro sborsati e così, indicativamente, ripartiti:

● ASL di Cremona: 20.000 Euro

● Comune di Pandino: 12.000 Euro

● Fondazione Casa di Riposo Ospedale dei Poveri: 58.000 Euro

Denari spesi in virtù di una Convenzione stipulata tra l’ASL di Cremona e la Fondazione con cui si prevede l’utilizzo ad uso gratuito di tali locali fino al 31/12/2017.

Evidenzio come, anche se sotto forme differenti, questi soldi appartengono ai cittadini che hanno investito un capitale per avere un servizio fondamentale per la salute e il benessere sociale di una comunità (ricordo che il servizio serve la popolazione di Dovera, Rivolta d’Adda, Palazzo, Agnadello, Vailate, Monte Cremasco olte naturalmente a Pandino per un totale di circa 35.000 persone) e che oggi se lo vedono sfilato a fronte di una decisione calata dall’alto che pare preveda, tra l’altro, un contratto di affitto oneroso con la Croce Verde di Crema.

E’ necessario che tutti gli attori istituzionali e politici intervengano affinchè si rimedi al più presto a questa situazione. Userò tutti gli strumenti a mia disposizione, a partire dall’incontrare i vertici dell’ASL, per ripristinare un diritto dei cittadini di quella parte di territorio cremasco.

On. Franco Bordo , Deputato per Sinistra Ecologia Libertà 

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