Rotary Cremasco San Marco Una casa per ricominciare
Anche il Rotary Cremasco San Marco partecipa al service di Gruppo dei club Rotary a favore dell’Associazione Donne contro la violenza
Nella caratteristica cornice dell’Enoteca Fuoriporta del patron Luca Bandirali si è svolta giovedì 15 ottobre una conviviale particolare e degna di nota. Luca Bandirali, già socio del Rotary Club Cremasco San Marco, ha messo il suo ristorante e il suo staff al servizio del Rotary, favorendo la realizzazione di una serata benefica sulle note dei cinque sensi e della tradizione.
I soci presenti, insieme ai loro ospiti, hanno animato i tavoli denominati come i cinque sensi e le atmosfere e le sfumature che ruotano intorno al cibo, alle sensazioni, ai ricordi e alle emozioni. Una cena delicata e centrata sulla tradizione e sul buon cibo e il buon vino per accompagnare un service altrettanto significativo.
Il Rotary Club Cremasco San Marco, insieme ai club del Gruppo Gerundo e al Rotaract Terre Cremasche, ha aderito al service di Gruppo “Una casa per ricominciare” a favore dell’Associazione Donne contro la Violenza di Crema. Il Rotaract Terre Cremasche ha da poco raccolto i fondi con l’Aperitivo sulle Mura organizzato nell’ambito de I Mondi di Carta e a ruota anche il rotary cittadino ha voluto raccogliere il proprio contributo.
Erano presenti la socia dell’Associazione “Donne contro la violenza” Gianna Bianchetti e la dottoressa Silvia Corini che hanno illustrato le caratteristiche e le attività che le 32 volontarie svolgono quotidianamente a favore delle donne di Crema e dei comuni del territorio cremasco. Hanno illustrato come le donne che chiedono aiuto e che si raccontano presso la sede dell’Associazione siano per l’80% italiane e nel 2025 ben 119 donne hanno bussato spontaneamente alla loro porta. 119 donne con oltre 160 figli, per la gran parte minorenni. Un passo verso la consapevolezza della loro situazione, che non sempre si risolve e si conclude con un allontanamento da casa, ma che certamente è un modo di chiedere aiuto e di provare ad uscire da una situazione che solo in modo ridotto sfocia nella violenza fisica. Perché la violenza è quasi sempre verbale e psicologica. Se fosse fisica fin dall’inizio sarebbe un campanello d’allarme che le farebbe allontanare subito, ma non è così facile…..
L’Associazione porta avanti il progetto “Una casa per ricominciare” attraverso un bando promosso da Regione Lombardia, un bando che ha permesso che la Diocesi di Crema mettesse a disposizione un alloggio per una donna con due figli che ha già svolto una buona parte del percorso verso l’autonomia e che finalmente potrà avere una casa propria per cinque anni. Una casa che andrà arredata proprio attraverso il service dei club Rotary che si occuperanno di acquistare gli elementi essenziali dell’arredamento, grazie anche alla collaborazione degli architetti Claudia Lameri e Luigi Aschedamini, entrambi soci rotariani.
Un service importante per un obiettivo ancora più essenziale e fondamentale nel percorso di crescita e di autonomia delle donne e dei loro figli. Un aiuto che parte da un gesto apparentemente semplice, ma che fa davvero la differenza.
La presenza dei soci e degli ospiti ha permesso di raccogliere una buona parte dei fondi da destinare a questo service così necessario sul territorio e destinato ad un’Associazione radicata e presente a Crema dal 1990.


