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SCS SERVIZI LOCALI E SCS GESTIONI. IL SINDACO INCONTRA RSU E DIPENDENTI

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SCS SERVIZI LOCALI E SCS GESTIONI. IL SINDACO INCONTRA RSU E DIPENDENTI

SCS SERVIZI LOCALI E SCS GESTIONI. IL SINDACO INCONTRA RSU E DIPENDENTI  
“Rassicurazioni sotto il profilo occupazionale: quale che sarà lo scenario saranno salvaguardati i posti di lavoro”. Nella mattinata odierna il sindaco, Stefania Bonaldi, accompagnato dal presidente di SCRP Pietro Moro, dall’AU di Cremasca Servizi Dino Martinazzoli, ha incontrato le RSU delle società Scs Servizi Locali e Scs Gestioni.

L’incontro nasce da una richiesta in tal senso formulata dalle RSU, cui il sindaco ha ritenuto di dare riscontro per una responsabilità più di tipo morale che aziendale, in quanto socio di riferimento di SCRP, ribadendo di non essere peraltro parte “datoriale”. In tal senso ha peraltro informato ed invitato alla partecipazione all’incontro anche il neo presidente della società Scs Gestioni Bruno Paggi e l’AU di Scs Servizi Locali Gianfranco Ervin (quest’ultimo ha preferito partecipare esclusivamente all’incontro successivo, la già programmata assemblea con tutti i dipendenti di Scs servizi locali).

Nell’incontro le RSU hanno illustrato al sindaco e ai vari amministratori presenti le problematiche, spesso lette sulla stampa, inerenti i percorsi e le dinamiche societarie, ed evidenziato una scarsa informazione ai lavoratori; egualmente hanno espresso preoccupazione rispetto al tema della eventuale cessione a terzi di rami d’azienda e della garanzia dei posti di lavoro.

Il Sindaco e gli amministratori presenti hanno innanzitutto tenuto a precisare che le situazioni delle due società sono ben distinte e non assimilabili.

Scs gestioni rientra nel gruppo Lgh, affidatario del servizio igiene ambientale nel territorio cremasco ad oggi fino al 2015. Il datore di lavoro è il gruppo Lgh, nel quale il Cremasco, per il tramite di Scs Spa detiene una partecipazione appena superiore al 9%, sebbene naturalmente il Cremasco invochi la medesima dignità e attenzione degli altri soci (Cremona, Rovato, Lodi e Pavia).

L’argomento che attualmente ingenera preoccupazioni, per i lavoratori, è il progetto di integrazione societaria fra Scs Gestioni e Cogeme Gestioni, i due rami rifiuti di Crema e Rovato, nella nuova Linea Ambiente.

Il Sindaco ha fatto presente che da quanto è noto ai sindaci l’integrazione avrà come modello di riferimento proprio la società cremasca Scs Gestioni, leader nel settore dell’igiene urbana e della raccolta differenziata, non a caso la sede societaria sarà mantenuta a Crema, e non a Rovato.

Questo il primo passo di una aggregazione che dovrebbe poi riguardare i rami aziendali igiene ed ambiente anche di Cremona, Lodi e Pavia, mantenendo la sede a Crema, con verosimili ricadute positive per la comunità anche in termini occupazionali.

Il primo cittadino, insieme al presidente di Scs Gestioni, Bruno Paggi ha garantito che sarà dovere dei sindaci verificare e presidiare tali percorsi perché queste non siano mere enunciazioni di principio ma fatti concreti; dunque esaminare numeri, dati e piani finanziari. Egualmente hanno garantito che chiederanno ai vertici di Lgh di fornire ai dipendenti ogni utile informazione aggiuntiva.

In ordine alla società Scs Servizi Locali invece la situazione è diversa in quanto si tratta di società del gruppo SCRP, che gestisce i servizi sportivi ed i parchimetri per il Comune di Crema, così come l’illuminazione pubblica per la città di Crema e diversi paesi del Cremasco. Scs servizi locali, inoltre, detiene la partecipazione del 52% nella S.C.C.A., la società che ha realizzato e gestisce l’impianto del teleriscaldamento di Crema.

Il sindaco ha illustrato tutte le azioni sinora svolte per la messa in sicurezza dei conti della società, una serie di azioni di razionalizzazione ed ottimizzazione avviate dal precedente CDA aziendale e portate avanti con decisione dal nuovo AU, Gianfranco Ervin (chiusura divisione costruzioni, trasferimento di 5 dipendenti a Padania Acque, cessazione di alcuni contratti di locazione passiva, trasferimento al Comune di Crema dell’appalto calore, rinegoziazione di alcuni contratti, realizzazione del pozzo in piscina, revisione del piano vasca in piscina).

Ha peraltro spiegato che siamo di fronte ad una pesante situazione di indebitamento, accompagnata da problemi di ordine finanziario non indifferenti (una significativa carenza di liquidità). Dunque sono in atto ancora azioni volte a valutare ogni centro di costo, cioè ogni ramo aziendale, senza escludere la possibilità di cessione a terzi, fatti salvi tutti i passaggi e le garanzie per i lavoratori.

In tal senso il sindaco ha ribadito con assoluta determinazione il principio della salvaguardia dei posti di lavoro per i dipendenti di queste realtà, dipendenti che sono patrimonio aziendale e non una zavorra. I percorsi societari in atto non sono finalizzati a ridurre il numero dei lavoratori o comprimerne i diritti, bensì a individuare nuove modalità e nuovi assetti gestionali che rispondano però a criteri di efficienza.

Anche in questo caso il Sindaco si è impegnata affinchè i vertici societari tengano “un filo diretto” con le maestranze e i dipendenti per spiegare, di volta in volta, ogni fase del percorso intrapreso.

2013-07-29

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