Venerdì, 30 luglio 2021 - ore 02.28

Scuola, il compromesso del Governo: mezzi pubblici pieni all’80%, ma la polemica non si placa

Ma alcune Regioni vogliono il rinvio dell’apertura. Settembre è alle porte, e con lui l’inizio della scuola.

| Scritto da Redazione
Scuola, il compromesso del Governo: mezzi pubblici pieni all’80%, ma la  polemica non si placa

Scuola, il compromesso del Governo: mezzi pubblici pieni all’80%, ma la  polemica non si placa

Ma alcune Regioni vogliono il rinvio dell’apertura. Settembre è alle porte, e con lui l’inizio della scuola.

Tra incertezze e polemiche, il 14 settembre migliaia di studenti torneranno in classe. Ma con l’avvicinarsi della fatidica data dell’apertura delle aule, si accendono anche nuove questioni.

L’attenzione ora è catalizzata dal problema dei trasporti, che a causa delle norme anti-Covid, non potranno circolare con la capienza massima.

I Governatori di diverse regioni temono che non si riuscirà a portare tutti i ragazzi a scuola applicando queste norme.

Così si accende una nuova polemica sul fronte scuola, che vede diverse Regioni andare verso la posticipazione dell’inizio dell’anno scolastico. Infatti, ai Governatori di Puglia e Sardegna che già da tempo avevano deciso di far ripartire le lezioni una settimana più tardi, ora si aggiungono anche De Luca, presidente della Campania, e Marsilio, governatore dell’Abruzzo. “In queste condizioni è impossibile aprire le scuole il 14” è il commento di De Luca. “Mi pare evidente che non ci sia nulla di pronto” – aggiunge Marsilio – “a me arrivano richieste da parte di tutti i sindacati, anche di centrosinistra, di prendere tempo. Non vedo cosa ci sarebbe di scandaloso. C’è comunque l’appuntamento elettorale, che senso ha riaprire in fretta e furia per poi chiudere?”

Inoltre Riapertura scuola, è tutti contro tutti

PD attacca Azzolina, M5S chiede chiarimenti, Salvini vuole “bonus termometri” e Toninelli lo definisce professionista delle fake

Andrea Marcucci, capogruppo al senato del Partito Democratico, che in una intervista al quotidiano “La Stampa” ha definito “insufficiente” il contributo del Ministro Azzolina relativamente alla riapertura della scuola

Ministro sulla cui testa penzola una spada di Damocle, quella di Salvini che ha presentato una mozione di sfiducia nei suoi confronti. E’ opposizione, ovviamente, ma le parole di Marcucci pronunciate il giorno dopo avranno acceso una scintilla negli occhi del leader della Lega.

Sulle dichiarazioni giornaliere di Salvini, quest’oggi è intervenuto Toninelli che lo ha definito “un professionista della politica delle fake news“, al quale interesserebbero “soltanto le poltrone“.

In Onda su La7, Toninelli afferma “Salvini dovrebbe fare un piccolo sforzo, se ne ha le competenze. Dovrebbe andare su un motore di ricerca e trovare le risposte alle sue domande. Ha bisogno di un capro espiatorio, di un nemico per mettersi un microfono in mano e andare in giro a sparare stupidaggini”

“I primi banchi arrivano a Codogno, Alzano e Nembro che hanno visto centinaia di morti e sono stati gestiti dalla sanità che politicamente è in mano alla Lega“.

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