Giovedì, 16 settembre 2021 - ore 22.58

SEI DOSI DI VACCINO IN UNA FIALA SOLA: RICOVERATA 23ENNE

DI PFIZER

| Scritto da Redazione
SEI DOSI DI VACCINO IN UNA FIALA SOLA: RICOVERATA 23ENNE
Sei dosi di vaccino in un'unica soluzione. Sarebbe dovuto a un errore umano nel momento della preparazione della siringa la somministrazione di un'intera fiala di Pfizer a una ragazza di 23 anni.
 
La giovane è stata ricoverata in osservazione nell'ospedale #Noa di #MassaCarrara: "Ho paura e mi fa male il braccio, i medici non sanno che conseguenze potrei avere. Non farò denunce penali ma potrei fare causa all'ospedale".
 
Dopo la somministrazione del vaccino, avvenuta domenica, la 23enne, che essendo una tirocinante in psicologia rientra tra le persone di ambito sanitario da vaccinare, è tornata a casa.
 
Solo successivamente gli addetti alla somministrazione si sono accorti che alla giovane era stata iniettata un'intera fiala, cioè il corrispettivo di sei dosi di vaccino.
 
Richiamata d'urgenza al telefono, i medici hanno deciso per il ricovero. La giovane, riferisce la Asl dopo che la vicenda è stata raccontata dal quotidiano La Nazione, è rimasta monitorata tutta la notte, non ha avuto sintomi né manifestato allergie. Per cercare di far luce sulla vicenda è in corso un audit. Il caso è stato quindi segnalato all'Aifa.
 
"Ho paura e mi fa male tutto, ma perdono l'infermiera" - A poche ora dall'incredibile errore di cui è rimasta vittima, la 23enne di Massa, laureata in Psicologia clinica e attualmente studentessa alla magistrale all’Università di Pisa, ha rilasciato delle dichiarazioni a Corriere.it: "Ho parlato anche con mia mamma e anche lei è d’accordo con me, non farò alcuna denuncia penale. Sono cose che possono accadere, tutti si sbaglia, non c’è dolo. L'ho letto negli occhi dell'infermiera che mi ha fatto l’iniezione (e che lei non ha visto, avendo paura degli aghi, ndr)". Certo è che, adesso, ha un po' di paura: "Sto abbastanza bene ma ho dolori e i medici non sanno dirmi cosa potrebbe accadere - ha detto la 23enne -. Sono stanchissima. E molto stressata. Ho forti dolori nel punto dell'inoculazione, mi fa male tutto il braccio. Non farò nessuna denuncia penale ma è ovvio che se avrò in futuro gravi conseguenze qualcuno dovrà rispondere in sede civile.
 
La mia tolleranza vale solo per l’infermiera o chi per lei ha sbagliato, non per la struttura che comunque non può mai permettersi certe disavventure".
intanto anche la madre ribadisce che «non abbiamo intenzione di procedere per vie legali. Non vogliamo rovinare la vita a nessuno, è stato un errore umano e visto che mia figlia sta bene e che presto lavorerà proprio nella Usl, desideriamo manifestare fiducia nel sistema sanitario e ringraziare chi ci sta supportando in questa fase delicata. Abbiamo avuto paura questo sì - aggiunge la donna -, perché nessuno sa cosa potrebbe succedere al suo fisico in futuro».
 
 
La Usl Toscana nord ovest ha spiegato che «la giovane verrà monitorata nei prossimi mesi dal Careggi di Firenze, a cui verranno inviate le analisi del sangue della ragazza ogni settimana. Non sappiamo ancora - ha spiegato Antonella Vincenti, direttore del reparto malattie infettive dell’ospedale Noa di Mass - quale effetto avrà la sovradose sul sistema immunitario della ragazza; dobbiamo consultarci per capire se sarà necessario il richiamo, oppure se la paziente dovrà essere trattata come un soggetto che non ha mai ricevuto nessuna dose. Una eventualità molto probabile. Intanto è stata da poco già dimessa.».
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