Audizione d’eccezione, domani, giovedì 29, alle 12:00, all’Auditorium del Museo del Violino, dove Simone Gramaglia, del Quartetto di Cremona, suonerà la viola di Antonio Stradivari del 1715. Lo strumento - una delle pochissime viole del grande liutaio - appartiene alla Collezione di Stato della Federazione russa ed è esposto fino a giovedì all’Museo, ospite del network Friends of Stradivari. Il programma musicale affianca l’Allemanda e la Sarabanda dalla I Suite BVW1007 di Bach e la Sonata op. 25 di Hindemith.
Nato nel 1975, Gramaglia inizia a cinque anni lo studio del pianoforte e del flauto dolce, strumento con cui debutta come solista a otto anni, tenendo diversi concerti. Nel 1992, a diciassette anni, dopo avere ascoltato un concerto di Bruno Giuranna, si innamora della viola e si iscrive al Conservatorio Nicolò Paganini di Genova nella classe del prof. Luigi Brusini, con cui si diploma sei anni dopo con il massimo dei voti. Dal 1998 al 2001 è allievo presso l’Accademia di Alto Perfezionamento Walter Stauffer di Cremona, dove segue i corsi di Bruno Giuranna per l’approfondimento delle tecniche di esecuzione in ambito solistico. Negli stessi anni studia con Mikhail Kugel presso i Conservatori di Gent e Maastricht e frequenta le masterclass di Serge Collot a Koblenz e di Juri Bashmet all’Accademia Chigiana di Siena, ottenendo presso quest’ultima il diploma di merito. Nel 2000, durante il periodo di studio all’Accademia Stauffer, fonda, insieme a Cristiano Gualco, il Quartetto di Cremona, formazione con cui avvia un’importantissima carriera internazionale.
Simone Gramaglia (Quartetto di Cremona) suona la viola Stradivari 1715 all’MdV
Lo strumento appartiene alla Collezione di Stato della Federazione russa ed è esposto fino a domani al Museo del Violino

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