Venerdì, 03 luglio 2020 - ore 13.16

Slc-Cgil (Cr) Poste italiane. E’ ora di tracciare una linea netta e indicare di chi sono le responsabilità

La sorpresa è giustificabile solo per i non addetti ai lavori, non certamente per chi è stato in silenzio per molti mesi se non addirittura anni..Ora si tenta di scaricare la responsabilità sui lavoratori: come organizzazione sindacale abbiamo denunciato sperperi, mala gestione , clientelismo che, nel bene e nel male, hanno segnato la storia di una grande azienda quale è Poste Italiane.

| Scritto da Redazione
Slc-Cgil (Cr) Poste italiane. E’ ora di tracciare una linea netta e indicare di chi sono le responsabilità

Utili in crescita, consolidamento sistematico attraverso la riduzioni dei costi, privatizzazione con la logica del fare cassa per svariati motivi, non ultimo la boutade che i proventi servirebbero per la riduzione debito pubblico: tutto ciò è avvenuto sempre sulla pelle dei dipendenti.

Incentivazioni all'esodo, depotenziamento del recapito, svilimento degli uffici Postali con chiusure a giorni alterni .Un'azienda che da soggetto dotato di strumentazione informatiche all'avanguardia ha visto nei propri uffici proporre la vendita di motorini! E poi? nulla! Un piano industriale debole, con molti annunci e pochi fatti, come ad esempio quello sulla riqualificazione e potenziamento della logistica integrata. La verità è la dismissione di molti servizi e una scommessa mai avviata nel pensarsi quale player oltre che produttivo anche sociale.

Solo tagli tagli e tagli. Meno personale, meno servizio,con conseguente arrabbiatura, per usare un eufemismo, dei cittadini. Questo oggi è Poste Italiane. L'azienda ha imposto con la connivenza della politica “interessata” cessioni di terreno sulla logistica, uno svilimento nel recapito a giorni alterni,per giunta avallato da delibere delle agenzie preposte al controllo del pluralismo dell'informazione e delle regole di mercato. Tutto poi smontato dalla Corte di Giustizia Europea che sostiene che il recapito sia un universale e che il recapito a giorni alterno crei un danno ai Cittadini.

Adesso bisogna dire basta. Serve uno sforzo non solo dei lavoratori, serve una presa di coscienza dei cittadini, che in tutti i modi e per tutto il 2016 abbiamo cercato di avvisare rispetto al dramma che stava per abbattesi su di loro.

I portalettere non hanno mezzi idonei, i palmari non funzionano, l'età media supera i 55 anni e le condizioni di lavoro arrecano stress da lavoro correlato, le assunzioni sono pochissime e nel caso formalizzate con i contratti a termine di tre mesi.

Slc Cgil ha già denunciato agli organi preposti i ritardi e le conseguenze di questi disservizi, abbiamo denunciato all'asl tutte le anomalie in ordine alla sicurezza e alle condizioni di lavoro, abbiamo effettuato ben due scioperi generali, si sono svolte ben 2 audizioni in Regione Lombardia per non parlare delle interrogazioni parlamentari presentate a suo tempo e tutt'ora. Adesso basta!!

Cremona, marzo 2017

Giacomo De Lorentis |Segretario SLC CGIL Area Sud Lombardia| giacomo.delorentis@cgil.lombardia.it

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