Un testo fortemente emotivo, teatrale e di prorompente satira, Father and son (Padre e figlio) ispirato a uno dei libri più venduti nel 2013, Gli sdraiati di Michele Serra; un interprete d’eccezione e di grande richiamo, Claudio Bisio, in un dialogo continuo fra parole e musica dal vivo.
Così aprirà a dicembre la stagione di prosa 2015/2016 del Teatro Ponchielli, con uno degli spettacoli che lo scorso anno ha registrato in Italia il sold out in tutte le piazze.
Una stagione che vedrà sul palco del Ponchielli illustri personaggi della scena italiana e, come sempre, anche nuovi talenti, impegnati nell’interpretazione di testi classici e letteratura contemporanea, come Pierfrancesco Favino nel suo Servo per due: una rilettura dell’opera di Goldoni dell’inglese Richard Bean con tredici attori in scena e la piccola Orchestra Musica da Ripostiglio. Un susseguirsi di battute e colpi di scena, il tutto ambientato in una Rimini felliniana degli anni Trenta, faranno da sfondo agli equilibrismi del protagonista e della sua compagnia.
Un classico della letteratura, Cyrano de Bergerac, e un altro grande interprete teatrale, Jurij Ferrini, attore e regista, che con la sua compagnia ci farà partecipi di questa semplice quanto avvincente storia in una messa in scena efficace e popolare, nell’accezione nobile del termine, accolta dal pubblico, fin dal debutto, con (meritati) generosi e caldi applausi.
Ancora un classico ma stavolta del teatro contemporaneo: Chi ha paura di Virginia Woolf, spietato testo di Edward Albee porta in scena un gradito ritorno, quello di Arturo Cirillo (applaudito con Lo zoo di vetro lo scorso anno), acclamato dalla critica per questo suo nuovo lavoro, accompagnato da due straordinarie attrici, Milvia Marigliano e Monica Piseddu.
Con la regia di Valerio Binasco, premiato regista e attore, a febbraio Il bugiardo di Carlo Goldoni con la già apprezzata Popular Shakespeare Company e un protagonista d’eccezione, Maurizio Lastrico (per anni uno dei principali attori comici del cast televisivo di Zelig).
In un classico di Pirandello, uno dei suoi testi più popolari, Il berretto a Sonagli, diretto e interpretato da una delle punte di diamante del teatro italiano, Valter Malosti, ospite al Ponchielli due anni fa con l’intenso e bellissimo Quartett/Le relazioni pericolose.
Dopo una lunga indisposizione che ha costretto l’interruzione della tournée de La grande magia un paio di anni fa, torna sulle scene Luca de Filippo con Non ti pago, testo brillante del padre Eduardo che lo stesso autore definisce «una commedia molto comica che secondo me è la più tragica che io abbia mai scritto».
La stagione si completa con il trittico del diversaMente e con gli immancabili appuntamenti delle festività natalizie e di capodanno: a Santo Stefano Corrado Abbati ci porterà nel mondo dell’operetta con Al cavallino bianco e la notte di capodanno si aspetterà la mezzanotte in compagnia del più grande mentalista italiano, Francesco Tesei, e il suo nuovo show The Game, che farà del pubblico in sala il vero protagonista della serata.
Tutti a teatro il 6 gennaio per un viaggio esilarante in un improbabile e demenziale Far West con la compagnia spagnola Yllana, da trent’anni sui palcoscenici internazionali e per la prima volta ospiti del Ponchielli, il 12 e 13 gennaio il Ponchielli presenterà un eccezionale appuntamento fuori abbonamento per due serate: Jesus Christ Superstar, il capolavoro di Andrew Lloyd Webber e Tim Rice. Un grandioso allestimento e musica rigorosamente dal vivo ma soprattutto la presenza, nel ruolo di Gesù, di Ted Neeley, colui che diede un’impronta mitica e indelebile a Jesus nello storico film di Norman Jewison.



