Martedì, 22 settembre 2020 - ore 02.52

TAV BRESCIA-VERONA- PADOVA: Legambiente, progetto vecchio ma costi nuovi di Dario Balotta

Diventa difficile capire come mai l’Amministratore Delegato di FS, Renato Mazzoncini, si ostini ad andare avanti con un progetto di Alta velocità vecchio di trent’anni, costosissimo (31 milioni al KM, il triplo della media europea). Per una tratta inoltre dove c’è una stazione ogni 40 km.

| Scritto da Redazione
TAV BRESCIA-VERONA- PADOVA: Legambiente, progetto vecchio ma costi nuovi di Dario Balotta

TAV BRESCIA-VERONA- PADOVA: Legambiente, progetto vecchio ma costi nuovi di Dario Balotta

Diventa difficile capire come mai l’Amministratore Delegato  di FS, Renato Mazzoncini, si ostini ad andare avanti con un progetto di Alta velocità vecchio di trent’anni, costosissimo (31 milioni al KM, il triplo della media europea). Per una tratta inoltre dove c’è una stazione ogni 40 km.

 I nuovi ETR 1000 raggiungono i 300 km/h in 10 km mentre il vecchio ETR 500 aveva bisogno di 40 km per raggiungere la sua massima velocità ha detta dello stesso Mazzoncini in una intervista. Con tale logica avrebbe potuto ordinare treni che viaggiano a 500km/h magari a lievitazione magnetica.  Così sulla tratta Brescia-Verona-Padova la TAV si potrebbe fermare anche a Desenzano, Peschiera del Garda, S.Bonifacio, Montebello e Grisignago. Peccato che per i 50 ETR 1.000 sono stati spesi 1,6 miliardi di euro, a parità di costo si potevano acquistare 200 treni regionali “Vivalto”  più adatti per le medie distanze e per la gioia dei pendolari. L’ex Governatore della Banca d’Italia Mario Draghi sostenne che: “la riduzione della spesa per le opere pubbliche impone una valutazione dei costi e dei benefici di progetti alternativi” e, visto che il CIPE deve ancora approvare il progetto gliela presenteremo noi  al Comitato Interministeriale una valutazione costi-benefici,  dice Dario Balotta di Legambiente Lombardia. Si tratta di un’opera che appare largamente al di fuori della nostra portata economica e che fa a pugni con i  tentativi di ridurre il debito del Governo. Il sistema TAV oltre che  costoso è energivoro, di grande impatto ambientale,  non interscambiabile (tra treni veloci e lenti) e chiuso ai treni merci ed avrebbe un consumo di suolo eccessivo rispetto ai risultati attesi.

 Dario Balotta responsabile trasporti Legambiente Lombardia

 

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