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Torna a Cremona la rassegna ‘Il violinista sul tetto’, domenica primo appuntamento

Protagonisti l’attore cremonese Dario Cantarelli, il Gruppo strumentale BRS del Conservatorio di Vicenza e Gabrio Taglietti

| Scritto da Redazione
Torna a Cremona la rassegna ‘Il violinista sul tetto’, domenica primo appuntamento

Domenica 22 novembre, alle 11:00, presso la Casa Elisa Maria di Cremona (Via Aselli, 63), si terrà il primo appuntamento della rassegna Il violinista sul tetto. La rassegna proseguirà a primavera 2016.

Elefanti e galline, questo il titolo del primo appuntamento, vedrà protagonisti Dario Cantarelli, attore, e il Gruppo strumentale BRS del Conservatorio Arrigo Pedrollo di Vicenza, con Stefania Redaelli, direttore, Lisa Nodari, pianoforte, Federico Berdin, flauto e ottavino, Federico Giaretta, clarinetto, Luca Dal Cortivo, fagotto, Daniele Stillavati, trombone, Lucia Zanella e Antonio Gioia, violini, Gianluigi Bernardi, violoncello, Mario Godi e Filippo Tonello, fisarmoniche, Fabio Ferrante e Laura Zaniolo, percussioni. Da Francis Poulenc (1899-1963) si eseguirà la Histoire de Babar, le petit éléphant (1940), per voce recitante e pianoforte, con testo di Jean de BrunhoffGabrio Taglietti proporrà inoltre Le galline pensierose (2015), melologo per voce recitante, 11 strumenti e pubblico, da un testo di Luigi Malerba.

Il concerto propone dunque un classico del genere “fiaba musicale” accanto a una novità di Taglietti. La deliziosa storia di Babar nasce da una serie di disegni di de Brunhoff, che diventeranno prima libri illustrati e poi una fortunata serie di cartoni animati. Immediatamente messa in musica da Poulenc, la favoletta ci narra le avventure di un elefantino che diventa grande e addirittura re. Di segno del tutto diverso Le galline pensierose di Malerba, basate su una dichiarata comicità dell’assurdo, in cui gli animali per definizione meno intelligenti che esistono si confrontano con divertenti problemi esistenziali o logici. Per questo melologo, nato da una serie di seminari tenuti da Taglietti presso il conservatorio di Vicenza, l’autore ha deciso di coinvolgere il pubblico come soggetto interpretativo, e gli spettatori sono pertanto sollecitati a portare con sé qualunque tipo di strumento (proprio o improprio) che saranno chiamati a suonare a un cenno del direttore. Niente di professionale, sia chiaro: va bene tutto ciò che fa rumore, come fischietti, flautini, raganelle, sonagli, trombette giocattolo ecc.

L’ingresso è libero fino ad esaurimento posti: per informazioni e per ritirare il biglietto è possibile rivolgersi a Cremonabooks presso il bookshop del Museo del Violino, a Cremona (Piazza Marconi, 5).

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