Mercoledì, 13 novembre 2019 - ore 20.42

TULLIO VINAY, UN GIUSTO. UNA COMMEMORAZIONE A VITERBO

L'orazione commemorativa e' stata tenuta dal responsabile della struttura nonviolenta viterbese, Peppe Sini, che ha illustrato la figura, l'opera e il pensiero del grande costruttore di pace con viva commozione, rievocando anche con profonda gratitudine alcuni ricordi personali.

| Scritto da Redazione
TULLIO VINAY, UN GIUSTO. UNA COMMEMORAZIONE A VITERBO

TULLIO VINAY, UN GIUSTO. UNA COMMEMORAZIONE A VITERBO

Ricorrendo l'anniversario della scomparsa di Tullio Vinay, lunedi' 2 settembre 2019 a Viterbo, presso la sede del "Centro di ricerca per la pace, i diritti umani e la difesa della biosfera", si e' svolta una commemorazione del grande testimone della nonviolenza, pastore valdese, senatore della sinistra indipendente, animatore di straordinarie esperienze di solidarieta' a Firenze, a Prali,a  Riesi, fondatore dell'esperienza di Agape, uomo di pace, Giusto tra le nazioni.

L'orazione commemorativa e' stata tenuta dal responsabile della struttura nonviolenta viterbese, Peppe Sini, che ha illustrato la figura, l'opera e il pensiero del grande costruttore di pace con viva commozione, rievocando anche con profonda gratitudine alcuni ricordi personali.

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Tulio Vinay (La Spezia, 13 maggio 1909 - Roma, 2 settembre 1996), pastore valdese, amico della nonviolenza, "Giusto tra le nazioni" per aver salvato molte vite dalla Shoah, fondatore della sezione italiana del Movimento Internazionale della Riconciliazione, animatore di straordinarie esperienze di pace e di solidarieta' (Firenze, Agape, Riesi), parlamentare, una figura indimenticabile di costruttore di pace.

Tra le opere di Tullio Vinay: L'utopia del mondo nuovo. Scritti e discorsi al senato, Claudiana, Torino 1984; L'amore e' piu' grande. La storia di Agape e la nostra, Claudiana, Torino 1995, 2016; Speranze umane e speranza cristiana. Scritti religiosi e politici (1967-1983), Edizioni dell'Asino, Roma 2014.

Tra le opere su Tullio Vinay: Paola Vinay, Testimone d'amore. La vita e le opere di Tullio Vinay: testimonianze, scritti, ricordi personali, Claudiana, Torino 2009; un sintetico profilo scritto da Giuseppe Marasso e' in AA. VV., Le periferie della memoria. Profili di testimoni di pace, Anppia - Movimento Nonviolento, Torino-Verona 1999.

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Nel ricordo e alla scuola di Tullio Vinay le persone partecipanti all'incontro hanno ancora una volta condiviso la seguente denuncia:

"Tre ministri decaduti tengono in ostaggio decine di innocenti, impedendo loro di approdare in porto sicuro dopo esser sopravvissuti ai lager libici e al naufragio nel Mediterraneo.

Tre ministri decaduti violano protervi la prima regola dell'umanita': salvare le vite, soccorrere chi ha bisogno di aiuto.

Tre ministri decaduti abusano di un potere che non dovrebbero piu' avere e perseverano in un'azione criminale, persecutrice, razzista, barbara e disumana.

Intervenga il Presidente della Repubblica.

Intervengano le competenti magistrature.

Siano fatti sbarcare in salvo in Italia tutti i superstiti dei lager libici.

Siano fatti sbarcare in salvo in Italia tutti i naufraghi.

Torni l'Italia alla legalita' costituzionale, torni al diritto internazionale, torni alla civilta'.

Insorga nonviolentemente il popolo italiano per affermare la legalita' che salva le vite, per far cessare la strage degli innocenti nel mar Mediterraneo.

Ogni essere umano ha diritto alla vita, alla dignita', alla solidarieta'.

Salvare le vite e' il primo dovere.

Finisca il tempo dei lupi, cominci il tempo dell'umanita'.

Ogni vittima ha il volto di Abele.

Chi salva una vita, salva il mondo".

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Nel ricordo e alla scuola di Tullio Vinay le persone partecipanti all'incontro hanno ancora una volta condiviso il seguente appello:

"Abrogare immediatamente tutte le infami e scellerate misure razziste imposte dal governo della disumanita'.

Soccorrere tutte le persone in pericolo, salvare tutte le vite.

Far cessare immediatamente tutte le persecuzioni, lo schiavismo e l'apartheid in Italia.

Tornare alla Costituzione repubblicana antifascista.

Riconoscere a tutti gli esseri umani il diritto di giungere nel nostro paese in modo legale e sicuro.

Riconoscere il diritto di voto, e tutti i diritti sociali, civili e politici, a tutte le persone che vivono nel nostro paese.

Ogni essere umano ha diritto alla vita, alla dignita', alla solidarieta'.

Salvare le vite e' il primo dovere".

Il "Centro di ricerca per la pace, i diritti umani e la difesa della biosfera" di Viterbo

Viterbo, 2 settembre 2019

Mittente: "Centro di ricerca per la pace, i diritti umani e la difesa della biosfera" di Viterbo, strada S. Barbara 9/E, 01100 Viterbo, tel. 0761353532, e-mail: centropacevt@gmail.com 

Il "Centro di ricerca per la pace, i diritti umani e la difesa della biosfera" di Viterbo e' una struttura nonviolenta attiva dagli anni '70 del secolo scorso che ha sostenuto, promosso e coordinato varie campagne per il bene comune, locali, nazionali ed internazionali. E' la struttura nonviolenta che oltre trent'anni fa ha coordinato per l'Italia la piu' ampia campagna di solidarieta' con Nelson Mandela, allora detenuto nelle prigioni del regime razzista sudafricano. Nel 1987 ha promosso il primo convegno nazionale di studi dedicato a Primo Levi. Dal 2000 pubblica il notiziario telematico quotidiano "La nonviolenza e' in cammino" che e' possibile ricevere gratuitamente abbonandosi attraverso il sito www.peacelink.it

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