Domenica, 11 aprile 2021 - ore 03.30

Uisp Mondiali Antirazzisti 21°Edizione 6 al 9 luglio 2017 a Castelfranco Emilia (Modena)

CONTRO TUTTE LE DISCRIMINAZIONI. Parla V.Manco . Dignitá e rispetto attraverso un gioco, il calcio: 4.000 giovani provenienti da tutto il mondo sono pronti a scendere in campo con la propria squadra dal 6 al 9 luglio a Castelfranco Emilia (Modena) per la XXI edizione dei Mondiali Antirazzisti organizzati dall'Uis

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Uisp Mondiali Antirazzisti 21°Edizione   6 al 9 luglio 2017  a Castelfranco Emilia (Modena)

Mondiali Antirazzisti 21°Edizione   6 al 9 luglio 2017  a Castelfranco Emilia (Modena)

CONTRO TUTTE LE DISCRIMINAZIONI. Parla V.Manco . Dignitá e rispetto attraverso un gioco, il calcio: 4.000 giovani provenienti da tutto il mondo sono pronti a scendere in campo con la propria squadra dal 6 al 9 luglio a Castelfranco Emilia (Modena) per la XXI edizione dei Mondiali Antirazzisti organizzati dall'Uisp.

Alle 170 squadre di calcio giá iscritte, se ne aggiungeranno altre 50 che parteciperanno ai tornei di pallavolo, basket, rugby e tchoukball, per un totale di 220 squadre, record di partecipazione.

Che cosa rappresentano oggi i Mondiali Antirazzisti?

"Mentre l'Europa ancora non decide circa un piano straordinario per l'accoglienza dei migranti e continua ad essere sorda e cieca di fronte ad un fenomeno epocale - dice Vincenzo Manco, presidente nazionale Uisp - in un paesino dell'Emilia si fanno prove di convivenza, di scambio culturale, di confronto e discussione sulla forza dello sport come straordinario ed efficace strumento di mediazione. Calcio e altri sport alla portata di tutti, senza distinzione di sesso, di religione, di provenienza geografica"

"Si vincono anche dei premi - prosegue Manco - ma il più importante è rappresentato dal segnale culturale che i Mondiali Antirazzisti vogliono inviare al mondo: convivere pacificamente si può! Basta metterci volontà, passione, spirito associativo e coraggio. Sí, il coraggio di una associazione come la Uisp che non smette di stare dalla parte dei diritti di tutti, con i propri volontari, dirigenti, operatori, amici e collaboratoti. Reti sociali, istituzioni, agenzie internazionali per dire con orgoglio che lo sport sociale unisce e crea occasioni di conoscenza e relazioni positive".

Calcio d'inizio giovedì 6 luglio alle 16, con tutte le squadre iscritte che si incontreranno e si saluteranno sui 14 campi di calcio che sono stati tracciati a Bosco Albergati, una distesa verde a 20 chilometri da Modena. Le squadre sono composte da ragazzi e ragazze impegnati per i diritti e la cooperazione internazionale, societá sportive e palestre popolari, rifugiati e migranti, molti dei quali inseriti in associazioni e cooperative sociali in molte cittá italiane. Insieme a loro per il calcio d'inizio ci sará Ilaria Cucchi, testimone di tenacia e di impegno per i diritti.

 

Da quel momento in poi si susseguiranno dalla mattina al tramonto partite no-stop di venti minuti ciascuna (10 per tempo), autoarbitrate, con squadre miste composte da sette giocatori e giocatrici. Le finali si disputeranno ai rigori a partire dalle 16 di sabato 9 luglio. Le premiazioni si terranno alle 20.

 

Venerdì 7 luglio alle 16.30 scenderá in campo anche Damiano Tommasi con la squadra dell'Aic-Associazione Italiana Calciatori che incontrerá l'Athletics Dildoa di Istanbul, protagonista del progetto "Goall-Il genere oltre il limite", contro l'omofobia nello sport e per il rispetto dei generi.

Ci saranno anche gli United Glasgow, detentori della Coppa Mondiali Antirazzisti vinta lo scorso anno, con ragazzi e migranti scozzesi che se la vedranno con i Lyons Ska di Caserta, squadra di richiedenti asilo e volontari che partecipano attivamente al progetto "SportAntenne" contro le discriminazioni, promosso da Uisp ed Unar.

Ci saranno gli Yepp di Torino, che rappresenteranno il quartiere multietnico di Porta Palazzo e le squadre polacche Aks Zly e Chrzaszczyki (Coleotteri) di Varsavia, impegnate contro l'omofobia. Saranno presenti squadre che in nome della solidarietà hanno raccolto attivisti e professionisti, come gli Avvocati di strada di Bologna e altre impegnate su attività di recupero sociale, con gli operatori della Comunità terapeutica "Le Rupe" e Villa Angeli di Sasso Marconi.

Una storia tra le tante storie che si incroceranno ai Mondiali Antirazzisti é quella di Adelmo Cervi, uno dei tanti volontari negli stand. Adelmo, 75 anni, è il figlio di Aldo, uno dei sette fratelli Cervi, torturati e poi fucilati dai fascisti il 28 dicembre 1943. (I.M.)

 

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