Sabato, 26 settembre 2020 - ore 22.33

(Video) A Cremona il convegno La democrazia in Europa Intervengono Pezzoni, Graglia, Pezzini e Bocchi

Promosso da Cremona nel Mondo, ACLI, ARCI, Legambiente e Movimento Federalista Europeo si è tenuto lo scorso sabato 5 novembre un interessante convegno sul tema “La democrazia in Europa Per la rinascita della politica e dell’Italia “

| Scritto da Redazione
(Video) A Cremona il convegno La democrazia in Europa Intervengono  Pezzoni, Graglia, Pezzini e Bocchi (Video) A Cremona il convegno La democrazia in Europa Intervengono  Pezzoni, Graglia, Pezzini e Bocchi


Il convegno, coordinato da Marco Pezzoni ha visto le relazioni di Piero Graglia, docente Relazioni Internazionali, Università di Milano, Gianluca Bocchi, docente di filosofia, Università di Bergamo e Barbara Pezzini, docente di Diritto costituzionale, Università di Bergamo 

Il convegno  ha inteso sottoporre ad analisi le filosofie politiche e costituzionali di fondo che oggi caratterizzano il panorama europeo, a partire dai diversi apporti di Bobbio, Duverger, Touraine, Dahl, Dahrendorf, Habermas, Morin, Bauman, Held, Beck, Rodotà, Esposito, Ceruti, per arrivare a ridefinire i paradigmi della rappresentanza, della governabilità, della sovranità popolare, dell’eguaglianza dei cittadini, della partecipazione degli attori sociali affinchè “dopo la democrazia” ci sia ancora “una  democrazia”.

“Se il sogno di Altiero Spinelli degli Stati Uniti d’Europa- ha detto Marco Pezzoni- sembra difficilissimo da raggiungere, non ripieghiamo su concezioni riduttive della convivenza, teniamo comunque la bussola della politica in una direzione ben chiara: non la democrazia “per” i cittadini, ma la democrazia “con” i cittadini, la democrazia “dei “  cittadini”.

“E se la crisi della politica- ha continuato Pezzoni- fosse soprattutto in Italia una crisi culturale?  Se la crisi della democrazia richiedesse soprattutto un apporto di idee nuove invece che di tecniche elettorali e di scorciatoie plebiscitarie? Il pensiero democratico moderno sa e può rinnovarsi senza ridursi a sola ingegneria istituzionale che rischia di assomigliare troppo all’ingegneria militare, la quale distingue solo tra chi è dentro e chi è fuori le mura, tra chi ha il potere e chi è sottoposto al potere, tra chi assedia e chi è assediato, tra chi vince e chi perde.Ancora oggi è valido il monito di Tocqueville nella sua opera fondamentale “ La democrazia in America” sui rischi di una dittatura della maggioranza pur in una cornice di regole democratiche”.

I vari relatori con competenza hanno affrontato i temi assegnati coinvolgendo una platea attenta 

Nella foto da sx : Graglia,Pezzini,Bocchi e Pezzoni 

 

 

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