Sabato, 21 settembre 2019 - ore 23.31

‘Za slušné Slovensko’ ( Per una Slovacchia dignitosa ) una nuova protesta di piazza il 20 settembre

I nuovi raduni sono infatti previsti per il 20 settembre 2019, per ricordare l’anniversario della rivoluzione del 1989, e il 21 febbraio 2020 per commemorare i due anni dall’assassinio del giornalista investigativo Ján Kuciak e della sua fidanzata Martina Kušnírová.

| Scritto da Redazione
‘Za slušné Slovensko’ ( Per una Slovacchia dignitosa ) una nuova protesta di piazza il 20 settembre

‘Za slušné Slovensko’ ( Per una Slovacchia dignitosa ) una nuova protesta di piazza il 20 settembre

I nuovi raduni sono infatti previsti per il 20 settembre 2019, per ricordare l’anniversario della rivoluzione del 1989, e il 21 febbraio 2020 per commemorare i due anni dall’assassinio del giornalista investigativo Ján Kuciak e della sua fidanzata Martina Kušnírová.

Gli ultimi sviluppi derivanti dalla pubblicazione su alcuni media delle trascrizioni di parte delle comunicazioni scambiate attraverso l’applicazione Threema dallo spregiudicato imprenditore Marián Kočner con diversi personaggi hanno riattivato l’indignazione verso la classe politica degli attivisti dell’iniziativa “Per una Slovacchia dignitosa” (Za slušné Slovensko), che dopo gli omicidi di Jan Kuciak e Martina Kusnirova aveva fatto tremare i palazzi del potere con le piazze più piene da trent’anni a questa parte, da quel 1989 che vide la Cecoslovacchia ritornare alla democrazia.

Dopo le rivelazioni dei procuratori che seguono l’inchiesta il 19 agosto, gli attivisti avevano annunciato il ritorno in piazza a protestare e chiedere di nuovo a chi ne ha il potere di ripulire la società, la magistratura e la politica slovacca dallo sporco che si è accumulato nei trenta anni passati dalla caduta del comunismo. I nuovi raduni sono infatti previsti per il 20 settembre 2019, per ricordare l’anniversario della rivoluzione del 1989, e il 21 febbraio 2020 per commemorare i due anni dall’assassinio del giornalista investigativo Ján Kuciak e della sua fidanzata Martina Kušnírová. Come in passato, oltre che nella capitale Bratislava le manifestazioni si terranno anche in numerose città del paese.

Le indagini sul doppio omicidio hanno rivelato “cose ​​orribili”, tra le quali il grande potere esercitato da Marián Kočner e le sue connessioni negli ambienti di polizia, giudiziari e politici. Kočner è accusato di aver ordinato l’omicidio di Kuciak, e di essere stato in combutta con rappresentanti di politici e organi statali. La protesta vuole anche mettere in luce l’uso improprio dell’aereo del governo slovacco per il rapimento di un cittadino vietnamita, la poca affidabilità dell’ex presidente del corpo di polizia Tibor Gašpar e il suolo di Mária Trošková e Viliam Jasaň come mediatori tra l’ufficio del governo e personaggi malavitosi collegati alla ‘ndrangheta italiana – un riferimento ad Antonino Vadalà, sotto processo a Venezia, e i suoi sodali calabresi nella Slovacchia dell’Est.

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