Sabato, 20 giugno 2026 - ore 13.54

5 SÌ PER CAMBIARE L’ITALIA – Difendiamo il lavoro, la dignità, la democrazia

Appello al voto di tutta la CGIL di Cremona

| Scritto da Redazione
5 SÌ PER CAMBIARE L’ITALIA – Difendiamo il lavoro, la dignità, la democrazia

5 SÌ PER CAMBIARE L’ITALIA – Difendiamo il lavoro, la dignità, la democrazia

Appello al voto di tutta la CGIL di Cremona

Domenica 8 e lunedì 9 giugno siamo chiamate e chiamati a esprimerci su cinque quesiti referendari: quattro riguardano il lavoro, il quinto la cittadinanza.

Votare, partecipare alla vita democratica del Paese, è un diritto garantito dalla nostra Costituzione, ma è anche un dovere civile. È l’esercizio concreto dei valori in cui crediamo, del rispetto delle libertà di tutte e tutti.

I referendum popolari ci offrono l’occasione di dire la nostra su temi fondamentali, senza intermediari e senza delegare ad altri. Se si raggiunge il quorum, il voto ha forza di legge immediata.

A chi invita all’astensione o a votare No, attribuiamo una responsabilità gravissima: significa dire che va bene la precarietà, che è accettabile licenziare ingiustamente con facilità, che le migliaia di morti sul lavoro – in particolare negli appalti – non rappresentano un problema. È dire che non conta se una persona lavora da anni in Italia, paga le tasse, non ha precedenti penali, rispetta le leggi: per loro, aspettare oltre dieci anni per richiedere la cittadinanza sarebbe normale.

Ci viene detto che le assunzioni sono aumentate. È vero. Ma vogliamo anche ammettere che l’80% dei nuovi contratti è a termine? Che la maggior parte sono contratti poveri, instabili, insicuri? Se vogliamo davvero garantire un futuro a giovani donne e uomini in questo Paese, dobbiamo ridurre la precarietà.

Alcuni diritti ci sono stati tolti. Tra questi, il diritto alla reintegra in caso di licenziamento illegittimo. Si parla di mercato del lavoro, di flessibilità, ma i lavoratori non sono merce da scartare. Sono persone, con dignità e diritti. E vanno rispettati.

Dobbiamo votare SÌ al referendum sugli appalti per rafforzare la sicurezza sul lavoro. Oltre 1.000 morti all’anno, 500.000 denunce di infortuni e malattie professionali: una strage, soprattutto nel mondo degli appalti e subappalti. È inaccettabile. Va fermata. Basta speculare sulla pelle dei lavoratori! Il lavoro deve essere un luogo sicuro per tutte e tutti.

C’è un’Italia che non si rassegna, che non accetta l’indifferenza e che crede nella forza della partecipazione. È l’Italia che in queste settimane ha attraversato le piazze, le case, le scuole, i luoghi di lavoro, che ha parlato con milioni di donne e uomini, incontrando studenti, precari, operai, impiegati, migranti, pensionati, disoccupati…

È l’Italia che ha deciso di dire SÌ al lavoro, alla dignità, alla cittadinanza, alla libertà. Perché la democrazia funziona solo se la usiamo. E l’8 e 9 giugno dobbiamo proprio farla funzionare.

Andiamo tutte e tutti a votare. Votiamo 5 SÌ.

Cambiamo in meglio, insieme, il nostro Paese.

Segreteria Confederale CGIL Cremona

Elena Curci, Segretaria Generale CGIL Cremona

Maria Teresa Perin

Massimiliano Bosio

Sabrina Negri

Mohamed Ben Halla

FILT CGIL Cremona – Mohamed Ben Halla

FLC CGIL Cremona – Alba Filomena Caridi

FILLEA CGIL Cremona – Catalin Radu

FILCAMS CGIL Cremona – Angelo Raimondi

FILCTEM CGIL Cremona – Mario Giuseppe Santini

FIOM CGIL Cremona – Armando Generali

FISAC CGIL Cremona – Vincenzo Saporita

FLAI CGIL Cremona – Fabio Singh

FP CGIL Cremona – Luca Dall’asta

NIDIL CGIL Cremona – Giulio Gennari

SLC CGIL Cremona – Monia Castelli

SPI CGIL Cremona – Mimmo Palmieri

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