Venerdì, 15 novembre 2019 - ore 01.12

A Cremona Frattura (ricomposizione) La nuova mostra di Giorgio Palù a cura di Luca Beatrice fino al 3 novembre

Frattura, la nuova mostra di Giorgio Palù a cura di Luca Beatrice, è in programma a Cremona dal 20 settembre al 3 novembre: venticinque opere esposte alla Galleria d’Arte Il Triangolo e un’installazione nella chiesa di San Carlo.

| Scritto da Redazione
A Cremona Frattura (ricomposizione) La nuova mostra di Giorgio Palù a cura di Luca Beatrice fino al 3 novembre

A Cremona Frattura (ricomposizione) La nuova mostra di Giorgio Palù a cura di Luca Beatrice fino al 3 novembre

Frattura, la nuova mostra di Giorgio Palù a cura di Luca Beatrice, è in programma a Cremona dal 20 settembre al 3 novembre: venticinque opere esposte alla Galleria d’Arte Il Triangolo e un’installazione nella chiesa di San Carlo.

Cremonese, architetto di fama internazionale, Palù ha nei confronti dell’arte un approccio necessario, considerandola parte integrante della propria ricerca sui materiali e sulle reazioni innescate in un processo di scambio con il mondo reale. Se l’architettura prevede un “attraversamento”, dunque un utilizzo, da parte dell’uomo, l’arte non si presenta che come frammento di un’esperienza dove il sentire si mescola con la riflessione, l’istinto con la ragione, l’impatto violento con la teoria speculativa. Oggi non c’è più ragione per separare l’arte dall’architettura. A entrambe - non solo, anche alla filosofia e alle scienze - è richiesto di interrogarsi sull’urgenza ambientale, su come le fratture antropocenee causino danni irreparabili al pianeta in cui abitiamo. Nelle sperimentazioni formali e polimateriche di Giorgio Palù, tra resine, ferri, cristalli, marmi, legni, cemento, metalli, emerge costantemente l’idea di superfici non unitarie, emozioni frammentarie che sembrano fatte apposta per porre domande sempre più urgenti. Una su tutte, saremo anche noi in grado, attraverso l’arte, di riparare alle fratture del tempo?

Con questa mostra Giorgio Palù torna a Cremona, la sua città, presentando alla Galleria d’Arte Il Triangolo circa venticinque opere - sfuggono a qualsiasi definizione o griglia, né pittura né scultura, forse entrambe - in un allestimento asciutto ed essenziale. In contemporanea, nella chiesa di San Carlo, Palù affronta lo spazio cinquecentesco in abbandono con una sorprendente installazione in cui una grande scultura posta in prossimità dell’altare dialoga con luci e suoni. In dodici minuti Giorgio Palù mette in scena la sua idea di ricomposizione, dove il senso senza tempo del sacro si scontra con le drammatiche storture della società contemporanea.

GIORGIO PALÙ

Architetto di fama internazionale, Giorgio Palù ha avviato la sua attività negli anni ’90, fondando a Cremona, con il collega Michele Bianchi, lo studio Arkpabi. Cultura, ricerca, sperimentazione sono, fin dagli esordi, i motivi conduttori delle sue progettazioni, a partire dal Delle Arti design Hotel di Cremona che, nel 2002, viene premiato a Londra come Best New Hotel nella competizione internazionale The European Hotel Design Award 2002. Seguono importanti collaborazioni in Cina, Stati Uniti, Russia e, accanto ad una sempre crescente attività anche come designer, la progettazione di innovativi edifici a destinazione residenziale che trovano spazio sulle più prestigiose riviste internazionali di architettura. Ecco quindi l’approdo alla museografia con il Museo del Violino a Cremona e l’avveniristico Auditorium Giovanni Arvedi che regala a Palù nel 2016 il prestigioso “Compasso d’oro”. Il confronto con il tema dell’architettura dei musei e dei luoghi di spettacolo continua ora nella progettazione del Museo Diocesano di Cremona e in quella dei teatri di Teheran e di Stoccolma. Un’idea di fluidità e di forme avvolgenti e sinuose connota questi ultimi progetti: complesse opere in cui arte e architettura si compenetrano fino a confondersi, rivelando un desiderio di libertà e un estro nel creare che conducono inesorabilmente sulla strada della pura ricerca artistica ed alla sperimentazione sui più diversi materiali, a partire dall’acciaio, di cui è fatta la prima scultura urbana di Palù: il monumentale e simbolico violino interattivo sul piazzale della Stazione a Cremona. Ma anche marmo, pietra, cemento, resine da cui derivano opere di grande suggestione già oggetto di mostre personali a Milano, Forte dei Marmi e, tra le più recenti, a Pietrasanta nel 2016 (Galleria Arte Totale) e a Stoccolma nel 2018 (Istituto Italiano di Cultura).

Orari di apertura fino al 3 novembre :

Il Triangolo Galleria d’arte: da martedì a domenica, dalle 16:30 alle 19:30.

Chiesa di San Carlo: sabato 21 e domenica 22 settembre, dalle 11:00 alle 12:30; dalle 17:00 alle 19:00 (proiezione ogni 30’). Nel corso della mostra seguiranno comunicazioni di giorni e orari.

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