Venerdì, 21 gennaio 2022 - ore 15.14

A Milano una campagna contro il gioco d’azzardo patologico

Presentato ieri il logo “Stop Slot” che sarà dato ai locali che non metteranno o toglieranno le slot machine. È stato ideato e realizzato dai ragazzi dell’Istituto penale minorile

| Scritto da Redazione
A Milano una campagna contro il gioco d’azzardo patologico

Una mano destra con un foro al centro del palmo, giallo (colore dell’oro) su campo bianco o trasparente per la vetrofania. È l’immagine ideata e graficamente realizzata dai ragazzi dell’Istituto penale minorile Beccaria come logo per la campagna di contrasto al gioco d’azzardo patologico. Sarà consegnata agli esercizi commerciali che aderendo all’appello del Comune di Milano non metteranno o rimuoveranno le slot machine dai propri locali. Il logo è stato presentato ieri nel corso della Commissione consiliare congiunta Poltiche sociali e Sottocommissioni carceri presieduta dai Consiglieri Marco Cormio e Alessandro Giungi. È intervenuto l’Assessore alle Politiche Sociali Pierfrancesco Majorino. Presenti in sala: il garante comunale per i detenuti, Alessandra Naldi, il direttore dell’Istituto Beccaria, Olimpia Monda, la direttrice della Scuola interna all’Istituto, Maura Borghi e i docenti che hanno seguito i ragazzi nella realizzazione del logo.

«Ogni giorno, tramite i nostri servizi», ha detto l’assessore alle Politiche Sociali Pierfrancesco Majorino, «entriamo in contatto con persone che sono vittime del gioco di azzardo patologico, una dramma che colpisce un numero sempre più alto di persone determinandone la rovina economica, sociale e psicologia. Il logo realizzato dai ragazzi del Beccaria è un risultato straordinario per loro e per chi ne beneficerà. Per loro perché hanno contribuito in prima persona diventando i protagonisti positivi di questa campagna e per i beneficiari, dagli esercenti che metteranno le vetrofanie, a chi vedendo quel logo magari si fermerà a riflettere e rinuncerà a giocare».

«Riguardo alle azioni di contrasto al gioco di azzardo patologico», hanno detto i Consiglieri Giungi e Cormio, «questo Comune anche attraverso i suoi organi più rappresentativi come il Consiglio Comunale ha avviato una serie di atti e misure, dall’ordine del giorno all’approvazione del nuovo regolamento edilizio del territorio, volte a contrastare con i mezzi e le norme a nostra disposizione la diffusione di nuove sale gioco. Il nostro obiettivo è di proteggere la popolazione dalle fonti del gioco e rendere più difficile l’apertura di nuovi luoghi destinati al gioco».

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