Giovedì, 25 giugno 2026 - ore 01.04

A Soresina sono proibiti i volantinaggi d'urgenza di Ezio Coradi

| Scritto da Redazione
A Soresina sono proibiti i volantinaggi d'urgenza  di Ezio Coradi

Guarda caso: riguardava la accelerazione della Provincia per la privatizzazione dell'acqua
A Soresina sono proibiti i volantinaggi d'urgenza: ma così si vìola un diritto costituzionale, invito al Prefetto perché si occupi del fatto Caro Direttore,mi è capitato di dover distribuire durante il tradizionale
mercato di Soresina di questo lunedì un volantino sulla situazione dell’ acqua pubblica in provincia di Cremona stante la convocazione dell’Assemblea dei Sindaci dell’A.T.O., l’organismo che decide le politiche egli indirizzi territoriali dei servizi, in questo caso dell’acqua-bene comune.

Una convocazione arrivata in perfetto stile “blitz-krieg”, si badi bene una incredibile “guerra lampo” attivata a tambur battente dalla Provincia di Cremona con la convocazione di tutti i Sindaci per questo martedì 22
novembre 2011, giorno in cui si dovrebbe decidere la privatizzazione del servizio idrico con la creazione di una società mista, in barba all’esito del Referendum del 12 e 13 giugno 2011. Tanta fretta perché forse la Provincia di Cremona ambisce ad assurgere ad essere protagonista del “primo caso nazionale che smentisce il Referendum 12 e 13 giungo 2011?

Purtroppo a Soresina non mi è stato possibile distribuire il volantino, anzi mi è stato impedito pena la erogazione, da parte della Polizia Locale, di una multa da 130 Euro: come mai? Incredulo, dopo oltre trent’anni di volantinaggi, ho provato ad approfondire la questione: complice un “Regolamento di Polizia Urbana” votato con Delibera n.46 del Consiglio Comunale del 24 luglio 2010, “è vietato svolgere attività di volantinaggio, lanciando o abbandonando sul suolopubblico e collocando sui veicoli in sosta volantini o simili, ovvero depositarli sui gradini degli edifici, sulle
maniglie o stipiti delle abitazioni o in altro luogo che possa favorirne la dispersione nell’ambiente salvo quanto è previsto nei periodi elettorali; sull’area mercatale salvo autorizzazione…”

Poi è necessario chiedere cinque giorni prima il permesso di “volantinare”(…cos’ì mi è stato risposto allo sportello!). Ma cosa deve fare, allora, un movimento come quello dell’acqua, al quale aderisco come cittadino e come
Coordinamento Comitati Ambientalisti Lombardia, ha l’urgenza di richiamare proprio l’attenzione dei cittadini su un problema che riguarda un bene comune come l’acqua, problema sorto dall’oggi al domani, deve aspettare
cinque giorni, sottostare alla valutazione-vidimazione del volantino (…!) per far conoscere e richiamare i cittadini su un problema che li tocca da vicino? Mi stupisco non poco che l’”area mercatale”, cioè l’area dove si tiene il mercato, sia diventato un territorio neutro, extraterritoriale, come uno “stato (di fatto)” nello Stato,

Non esiste nessun regolamento comunale che può abrogare un diritto sancito dalla Costituzione.

Mi auguro altresì che il Prefetto di Cremona compia una rapida indagine per verificare in quali altri centri della Provincia di Cremona esistano siffatti regolamenti ostativi della pratica dei diritti sanciti dalla Costituzione e provveda a sospenderli e a rimetterli nel giusto binario dei diritti e dei doveri previsti dalla Costituzione.

Ezio Corradi

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