Lunedì, 21 settembre 2020 - ore 08.39

Accordo tra Israele, Emirati e Bahrein firmato alla Casa Bianca

Il Presidente Usa: ''È l’alba di un nuovo Medio Oriente''

| Scritto da Redazione
Accordo tra Israele, Emirati e Bahrein firmato alla Casa Bianca

Gli Accordi di Abramo sono stati firmati oggi alla Casa Bianca da Donald Trump, il Presidente degli Stati Uniti padrone di casa e mediatore, il premier israeliano Benjamin Netanyahu, i ministri degli Esteri di Emirati Arabi Uniti e Bahrein, Abdullah bin Zayed Al Nahyan e Khalid bin Ahmed bin Mohammed Al Khalifa. Era presente anche l’ambasciatore dell’Oman in Usa, Hunaina al-Mughairy, perché anche l’Oman è interessato a normalizzare i rapporti con Israele e potrebbe presto seguire Emirati e Bahrein. L’accordo è stato scritto in arabo, ebraico e inglese.

Donald Trump, nel suo discorso dal balcone della Casa Bianca davanti a circa 200 ospiti, rigorosamente distanziati in giardino nel pieno rispetto delle norme anti-Covid, ha ovviamente gongolato e ha detto che questo storico accordo segna “l’alba di un nuovo Medio Oriente” e ha aggiunto:

“Siamo qui questo pomeriggio per cambiare il corso della storia. Oggi è una giornata incredibile per il mondo intero. Stiamo scegliendo un futuro in cui arabi e israeliani, musulmani, ebrei e cristiani possano vivere insieme, pregare insieme e sognare insieme, vicini, in armonia”

Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha aggiunto:

“Questa pace si estenderà fino ad includere altri Stati arabi e alla fine porterà alla fine del conflitto arabo israeliano una volta per sempre. Molto tempo dopo la fine della pandemia, la pace che facciamo oggi durerà ancora. A tutti gli amici di Israele nel Medio Oriente, quanti sono oggi con noi e quanti si uniranno domani, dico Salam Aleikum”

Il ministro degli Esteri degli Emirati, Abdullah bin Zayed Al Nahyan, ha voluto sottolineare che questi accordi permetteranno “di stare al fianco del popolo palestinese e di aiutarlo nel suo sogno di uno Stato indipendente”, ma dalla Palestina non l’hanno presa affatto bene e i palestinesi hanno detto di essere stati “pugnalati alle spalle” dai Paesi che sono venuti a patti con lo Stato ebraico senza aspettare la nascita di uno Stato Palestinese e hanno definito quello di oggi un “giorno oscuro” per la storia del mondo arabo.

Proprio mentre veniva firmato l’accordo alla Casa Bianca, nelle zone israeliane a Nord della Striscia di Gaza, a Ashkelon e Ashdod, si sentivano le sirene di allarme anti-missili, perché secondo l’esercito israeliano sono stati sparati due razzi dalla Striscia di Gaza verso Israele, uno è stato intercettato, mentre l’altro si è abbattuto su Ashdod. Ci sarebbero stati anche due feriti.

Quello di oggi è considerato il trionfo diplomatico di Donald Trump, che vede rafforzata la sua candidatura al Premio Nobel per la Pace avanzata da un professore norvegese.

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