Il presidente Salini ha confermato il suo ritenersi imperatore assoluto della provincia di Cremona. Dopo un referendum, due pronunciamenti della maggioranza dei sindaci cremonesi e un voto all'unanimità in consiglio provinciale contro il progetto della società mista per la gestione del servizio idrico, va avanti contro tutto e contro tutti.
E i fedeli sudditi prontamente si adeguano: adesso si comprende il voltafaccia del vicesindaco Malvezzi che in consiglio comunale ordina ai suoi accoliti di respingere le mozioni targeta PD e UDC e due giorni dopo vota, come se niente fosse, un ordine del giorno che sconfessa totalmente l'operato dell'imperatore.
Evidentemente già sapeva che Massimiliano I sarebbe andato avanti a prescindere dall'esito e quindi quel voto non avrebbe avuto nessuna importanza.
Una domanda sorge spontanea: perchè questo accanirsi?
Quali interessi ci sono sotto?
Ai posteri, o forse ad altri soggetti istituzionali, l'ardua risposta.
DANIELE BURGAZZI
Segretario cittadini del PD



