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Affidamento servizio idrico integrato, l'UDC: "Ci sarà ancora chi rema contro?"

| Scritto da Redazione
Affidamento servizio idrico integrato, l'UDC:

La Conferenza dei Comuni del 2 maggio scorso sanciva l’ipotesi di un affidamento provvisorio “in house” del servizio idrico a Padania acque gestioni nel momento in cui la stessa avrà i requisiti di legge per l’affidamento. Tali requisiti prevedono che totalità delle azioni della società sia detenuta dai Comuni e dalla Provincia. Con l’assemblea di Padania acque gestioni convocata, per giovedì 12 settembre, salvo sorprese si dovrebbe realizzare una tappa fondamentale per il positivo prosieguo dell’iter delineato in sede di Conferenza e nel Tavolo dell’acqua appositamente costituito. – dichiara il Segretario provinciale dell’UDC Giuseppe Trespidi – I Soci delle società pubbliche che han dato vita a Padania acque gestioni hanno dato l’assenso alla retrocessione delle quote ai Comuni compreso la società cremasca SCRP. La società cremasca presenta maggiori difficoltà delle altre nel retrocedere le quote ai Comuni però nella lunga assemblea di venerdì sera il CdA ha presentato una soluzione che ha raccolto la maggioranza dei consensi.

L’obiettivo dei Comuni e di Padania acque gestioni  – continua Trespidi – è di raggiungere l’obiettivo della retrocessione delle quote ai Comuni entro ottobre 2013. Siamo nella progammazione temporale definita? Sembra che l’esito dell’assemblea del 12 settembre sarà questo.

Come è presumibile non tutti i Comuni condividono le proposte in campo però non bisogna scambiare il fine (affidamento in house del servizio) con i mezzi (temporanea rappresentatività nella società dopo la retrocessione delle quote ai Comuni) perché in mancanza dei requisiti – conclude Trespidi – l’altro impegno che era scaturito nella Conferenza dei Comuni, ovvero avviare l’iter per la progettazione e l’esecuzione dei lavori di superamento delle infrazioni dei depuratori e delle fognature e messa in sicurezza delle aree dei Piccoli comuni, impossibilitati ad intervenire per il Patto di stabilità, verrebbe messo in discussione e i tempi di intervento si dilaterebbero.

Per l’UDC il territorio cremonese ha bisogno di fatti perché di promesse ne abbiamo sentite troppe. I Comuni e la Politica decidano che è ora di parlare e realizzare gli investimenti in campo idrico che, pur dando atto all’ATO che non si sono mai fermati, necessitano di un maggior impulso per recuperare gli arretrati che nel frattempo si sono accumulati.

 

Cremona 10 settembre 2013

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