Lunedì, 27 gennaio 2020 - ore 10.50

AFGANISTAN Fiocco rosa in terapia intensiva

| Scritto da Redazione
AFGANISTAN Fiocco rosa in terapia intensiva

AFGANISTAN Fiocco rosa in terapia intensiva. Al pronto soccorso del nostro ospedale di Lashkar-gah in Afganistan arrivano tre feriti da proiettile. Sono in condizioni critiche, non c'è tempo da perdere: i colleghi afgani hanno già iniziato ad assisterli, qualcuno sta infondendo liquidi per evitare stati di shock, altri hanno iniziato la somministrazione di antibiotici, altri ancora portano il sangue ad analizzare.
Dopo un quarto d'ora uno strano suono interrompe le nostre attività e ci fa fermare tutti, improvvisamente. Non è il rumore di un'esplosione ma il vagito di un neonato: in terapia intensiva è nata una bambina. Shirina, che significa "dolcezza", era arrivata ieri incinta e ferita da un proiettile che fortunatamente si era fermato a tre centimetri dall'utero. Era stata immediatamente operata dai nostri chirurghi con una certa apprensione, come è ovvio in questi casi.
Durante il giro di visita mattutino, Shirina non aveva riferito alcun dolore o movimento strano perciò avevamo deciso di fissare la visita con una ginecologa locale per il pomeriggio. Non l'ha aspettata: Shirina ha partorito una bambina in dieci minuti durante l'orario di visita dei parenti.
Gli infermieri maschi della terapia intensiva – colleghi in grado di trattare anche sei feriti da mina complessi contemporaneamente – sono rimasti interdetti; le nostre infermiere invece si sono date un gran da fare per accogliere la neonata nel modo migliore. Shirina ci ha chiesto di scegliere noi il nome per la piccola, in segno di riconoscenza.
Per saperne di più sul Centro chirugico di Emergency a Lashkar-gah, consulta il nostro sito.
Se vuoi adottare il Centro di Lashkar-gah e sostenerlo con una donazione regolare, scopri come fare su www.adottaunospedale.it

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