Mercoledì, 20 ottobre 2021 - ore 05.48

Ai tempi di Berlinguer | E.Abeni

Aapprezzo molto che si stia operando un recupero del ricordo della vita e dell’opera di Enrico Berlinguer.

| Scritto da Redazione
Ai tempi di Berlinguer | E.Abeni

Un recupero motivato, in particolare, dalla presentazione del film di Wal er Veltroni ‘Quando c’era Berlinguer’e dall’approssimarsi della trentennale ricorrenza della sua scomparsa. Emozionante la riproposizione delle tragiche immagini dei momenti che lo hanno condotto alla morte, proposteci da trasmissioni televisive. Personalmente li ho rivissuti con la stessa commozione di allora. Commozione che —da quanto si è appreso —é stata espressa dalle massime autorità dello Stato, dai rappresentanti del mondo della cultura e della comunicazione in occasione della prima proiezione del film. Perché il ricordo di Berlinguer suscita ancora così tanta emozione? Si è discettato e si sta discettando molto, al riguardo, con note e saggi sulla stampa, associando l’analisi storica a quella politica, nonché a quella sociologica e, perfino, psicologica. (...) Mi pare che, però, un dato fondamentale vada colto: la consapevolezza della diversità (quasi abissale) fra quanto ci propina l’attuale fase politica (con le sue abbondanti miserie) e la qualità del far politica ‘quando c’era Berlinguer’. Nostalgia per quei tempi? Si deve evitare, a parer mio, che di ciò semplicemente si tratti. Anche perché non posso dimenticare tanti momenti brutti e tristi di quel periodo (le stragi, il terrorismo, gli scandali gli attacchi alla democrazia, ecc.). Momenti in cui ho fatto parte dello schieramento politico —il Partito comunista italiano —più impegnato a contrastare fatti e fenomeni negativi. Non rose e fiori, dunque, a motivare nostalgie. Ma la conservazione della memoria di una capacità messa in campo per approntare risposte all’altezza delle gravità delle situazioni e per saper offrire un solido punto di riferimento alle masse maggiormente colpite dagli effetti dei fenomeni negativi.Berlinguer è stato, a parer mio, l’emblema di tale capacità, sapendo dare la rappresentazione di una bella politica, pur in presenza di situazioni preoccupanti e gravide di pericoli, avendo l’intuizione che fosse la questione morale il terreno sul quale avrebbero dovuto venire risposte chiare ed iniziative incisive da parte della politica. Perciò, la sua morte ha suscitato e suscita ancora oggi tanta commozione. (...)

Evelino Abeni

(Cremona)

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