Giovedì, 12 dicembre 2019 - ore 14.32

Alberti (M5S): ‘Più fondi PAC in agricoltura per il contrasto ai cambiamenti climatici’

Il consigliere regionale Ferdinando Alberti ha partecipato agli incontri promossi da Copagri a Montichiari e Coldiretti a Rovato, dove in entrambi è intervenuto l’assessore all’Agricoltura Fabio Rolfi. Durante gli incontri si è parlato a lungo del cambiamento climatico in atto e il ruolo dell’agricoltura nel contrasto.

| Scritto da Redazione
Alberti (M5S): ‘Più fondi PAC in agricoltura per il contrasto ai cambiamenti climatici’

Alberti (M5S): ‘Più fondi PAC in agricoltura per il contrasto ai cambiamenti climatici’

Alberti (M5S): “L’assessore Rolfi vive su un altro pianeta: occorrono più finanziamenti per le azioni agricole di contrasto ai cambiamenti climatici”

Ieri il consigliere regionale Ferdinando Alberti ha partecipato agli incontri promossi da Copagri a Montichiari e Coldiretti a Rovato, dove in entrambi è intervenuto l’assessore all’Agricoltura Fabio Rolfi. Durante gli incontri si è parlato a lungo del cambiamento climatico in atto e il ruolo dell’agricoltura nel contrasto.

Così commenta Alberti: “In questi due eventi l’Assessore Rolfi ha dimostrato ancora una volta la sua incompetenza, in particolare per quanto riguarda i cambiamenti climatici. Lo ripetiamo ancora, non è adatto al ruolo che riveste e a guidare il mondo agricolo alle sfide che è chiamato a sostenere in questi anni”

Spiega Alberti: “Rolfi ha detto di essere contrario a vincolare il 30% della PAC ad azioni di contrasto ai cambiamenti climatici. E questo è gravissimo, non solo perchè dimostra una miopia politica e indifferenza verso il più grande problema che sta preoccupando l’intero pianeta, ma perchè evidenzia l’ignoranza su quanto l’agricoltura sia responsabile dei cambiamenti climatici in corso. L’agricoltura è certo una tra le tante vittime degli sconvolgimenti climatici, ma è anche una dei responsabili. Soprattutto l’agricoltura intensiva e la zootecnia, dominanti nella nostra regione”

Ancora Alberti: “Nel 2012 si stimava che l’agricoltura fosse responsabile del 10% delle emissioni dei gas serra in atmosfera in Europa, ma oggi tutti gli esperti ammettono che la percentuale è aumentata e addirittura alcune stime danno questo valore al 30% al 2030, addirittura più dei trasporti, se non interverranno grosse riforme in ambito agricolo. I campi coltivati e gli allevamenti lombardi contribuiscono da soli al 60% delle emissioni di gas serra di tutta l’agricoltura italiana. Non vuol dire niente essere primi nel settore biologico e nel benessere animale (anche se i tantissimi casi di maltrattamenti animali scoperti negli allevamenti e macelli lombardi fanno pensare che non siano tutte rose e fiori), come sostiene Rolfi, perchè questo non ha nulla a che vedere con i cambiamenti climatici”

Conclude Alberti: “Occorrono scelte politiche forti, come quella di aumentare la quota PAC ad azioni  di contrasto ai cambiamenti climatici e soprattutto assessori che sappiano difendere queste istanze anche se impopolari”

 

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