ROMA, 2 SETT - “Abbiamo una Fukushima a due passi dal Vesuvio e non lo sappiamo?”
È quanto si chiede il capogruppo dei socialisti alla camera, Marco Di Lello, che ha presentato un’interrogazione ai ministri dell’interno e dell’ambiente per sapere se è stato dato un seguito alle rivelazioni del pentito della camorra Carmine Schiavone.
“Schiavone – prosegue Di Lello - nel corso di un’intervista rilasciata ai microfoni di Sky TG 24 ha affermato che, nelle province di Napoli e Caserta, sono stati seppelliti fanghi termonucleari e tossici di vario tipo, anche con la complicità delle istituzioni, preposte al governo e al controllo del territorio”. Affermazione che conferma quanto già si scritto nella relazione della Commissione antimafia del 5 febbraio scorso, ma aggiunge il particolare agghiacciante dei ‘fanghi termonucleari’ sepolti nelle cave dismesse del casertano. Notizie già riferite alla magistratura negli anni scorsi, che confermano il sospetto di danni gravissimi e irreparabili all’ambiente e alla salute dei cittadini. Ma perché non se ne parla? Timore di ingenerare allarme, mancanza di prove o perché – conclude il parlamentare socialista - non si ha la forza di combattere la criminalità organizzata con le complicità della politica e della industria?”
02/09/2013



