GIUSTIZIA TRIBUTARIA, PILONI (PD): “NO ALLA SOPPRESSIONE DELLA CORTE DI CREMONA, PENALIZZATI CITTADINI E TERRITORIO”
Intervenire presso il Ministero dell’Economia e delle Finanze per scongiurare la soppressione della Corte di Giustizia Tributaria di primo grado di Cremona e valutare soluzioni alternative che garantiscano efficienza senza perdere il presidio territoriale: è quanto chiede una lettera inviata oggi dal consigliere regionale del PD Matteo Piloni al presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana.
“Dallo schema di decreto emerge chiaramente l’ipotesi di accorpamento della sede di Cremona con Mantova – spiega Piloni – una scelta che rischia di essere fortemente penalizzante per i cittadini e le cittadine cremonesi. Si aumenterebbe infatti la distanza tra contribuente e giudice, compromettendo un principio fondamentale come quello della prossimità della giurisdizione”.
Piloni sottolinea come, pur comprendendo gli obiettivi di efficienza alla base della riforma, “la soppressione della sede di Cremona non va nella direzione giusta. Al contrario, rischia di rendere più difficile l’accesso alla giustizia e di creare ulteriori disagi per professionisti e utenti”.
Nella lettera, il consigliere richiama anche le posizioni espresse dall’Ordine degli Avvocati e dall’Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili della provincia di Cremona, che hanno evidenziato criticità e inefficienze legate alla soppressione delle sedi cosiddette minori. “Le stesse categorie professionali – aggiunge Piloni – hanno avanzato proposte concrete, come una migliore organizzazione dei flussi di lavoro e l’ampliamento dei bacini territoriali delle corti sottodimensionate, mantenendo però un presidio locale”.
“È chiaro che la competenza non è regionale – sottolinea Piloni – ma proprio per questo è importante che Regione Lombardia faccia sentire la propria voce nei confronti del Ministero, facendosi portavoce delle istanze del territorio. Serve un impegno per trovare soluzioni equilibrate che migliorino il sistema senza penalizzare Cremona e i suoi cittadini”.
“Al momento il decreto è all'attenzione delle commissioni Giustizia e Finanze del Senato, senza possibilità emendativa. A riguardo sarebbe utile che i parlamentari cremonesi intervenissero in quella sede. Da parte nostra, abbiamo coinvolto la senatrice Simona Malpezzi che predisporrà delle osservazioni a riguardo” conclude Piloni.
Milano, 22 aprile 2026



