(CR) Commemorati i Martiri di Bagnara
Cremona, 27 aprile 2026 - Nella mattinata di lunedì 27 aprile, come da tradizione, si è tenuta la cerimonia in memoria dei Martiri di Bagnara organizzata dal Centro per anziani di Bagnara in collaborazione con il Comune di Cremona, A.N.P.I., A.N.P.C., A.N.D.A., Vigili del Fuoco di Cremona, AUP – Associazione Unitaria Pensionati.
Dopo la Santa Messa all’Oasi del santo volto di Bagnara, è avvenuta la deposizione di una corona d’alloro alla lapide collocata sull’edificio che ospita il Centro anziani. A seguire ha preso la parola, in rappresentanza del Comune, l’assessora Simona Pasquali. Questo il suo intervento: “Il 25 aprile era appena passato ma i nazisti erano in ritirata avevano attraversato il Po, dovevano rientrare in Germania, e in questo loro passaggio lasciarono una scia di eccidi e indicibili violenze, anche in altri luoghi del cremonese. I tempi non erano ancora sicuri. Eppure Domenico Agazzi (35 anni), Guido Azzali (39 anni), Odoardo Cerani (42 anni) e Luigi Rusinenti (19 anni), vigili del fuoco, Giovanni Vaiani (52 anni) e Ivan Mondani di soli 16 anni, stavano affrontando una missione per aiutare la popolazione, portare latte e viveri ai cittadini.
Gli eventi del 27 aprile 1945 ci raccontano molte cose. Ci raccontano del coraggio delle scelte. Scegliere da che parte stare senza paura delle conseguenze, stare dalla parte dei cittadini, della libertà, della giustizia anche quando non è la scelta più facile. Ci raccontano del coraggio delle azioni. Pur sapendo che i tedeschi si stavano ritirando e che erano estremamente pericolosi. Ci raccontano della missione dei Vigili del Fuoco, missione che è ancora attuale. I vigili del fuoco a cui si unirono i due partigiani civili stavano svolgendo il loro compito,stavano aiutando i civili. Con coraggio, determinazione, mettendo a rischio la propria vita per quella degli altri.
Nel rapporto del comandante si evince che molti vigili si erano uniti anche ai moti di liberazione della città e che avevano nascosto le autopompe che servivano per soccorrere i cittadini e non potevano essere perdute. Questo ultimo fatto, il rapporto di intervento, l’organizzazione del servizio in tempo di guerra mi fa pensare e chiedo di rivolgere un pensiero a tutti i vigili del fuoco che oggi negli scenari di guerra sono sempre in prima linea. Lo si vede spesso dalle immagini di città bombardate e riconoscerli mentre spengono i fuochi dei missili, scavano nelle macerie. Rappresentano l’ultimo baluardo di società civile, in una società dove la paura è costantemente presente, sono l’aiuto concreto ed immediato per i cittadini in momenti drammatici come la guerra.
E non si può non pensare anche ai nostri martiri e anche ai due sopravvissuti. Nell’omelia del parroco il 25 aprile ci ha detto che ricordare i caduti è tenerli vivi insieme a noi. Se oggi li stiamo tenendo vivi insieme a noi dobbiamo cogliere la loro essenza perché quello che loro hanno fatto ci parla. Non ricordiamoli solo oggi. Teniamoli vivi insieme a noi, con i valori dell’antifascismo e della nostra Costituzione. Teniamoli vivi con l’impegno, l’impegno di non essere indifferenti, l’impegno di non cedere all’odio e alle facili derive dell’individualismo, di essere sempre vigili sui valori della costituzione che racchiude tutto, i valori di uguaglianza, di solidarietà, di libertà, di giustizia e di pace e il coraggio di difenderli. Onorare i Martiri di Bagnara significa soprattutto rinnovare e tenere vivo il nostro impegno per una società più giusta, più umana e più consapevole.
Presenti Roberto Mariani, presidente della Provincia, Giulia Vernizzi, Capo di Gabinetto della Prefettura, e Francesco Berettini, vicesindaco di Bonemerse, sono seguiti gli interventi del Comandante dei Vigili del Fuoco Pier Nicola Dadone e di Gian Carlo Corada in rappresentanza delle Associazioni partigiane.
Al termine è stata consegnata la borsa di studio intitolata ai Martiri di Bagnara, destinata a studenti di scuola secondaria di secondo grado, ad Elisa Carioni. L’altro vincitore, Alessandro Rota, non è potuto intervenire.
Il 27 aprile, a Bagnara, si ricorda l'eccidio dei quattro vigili del fuoco e di due partigiani compiuto per mano di una squadra di nazisti delle SS il 27 aprile 1945 nelle vicinanze dello stabile delle ex scuole che era allora un distaccamento dei Vigili del Fuoco. La lapide posta anni fa sul luogo dell'uccisione a perenne memoria, restaurata ed integrata nel 2018 dagli aderenti all'Associazione Nazionale Vigili del Fuoco del Corpo Nazionale – Sezione di Cremona, è posizionata sul muro esterno della sede del Centro per anziani di Bagnara. Nel punto in cui avvenne la fucilazione, davanti al muro di cinta dello stabile delle ex scuole, è stato posto un cartello stradale sul quale sono riportate le fotografie dei martiri e una breve descrizione dell'accaduto.



