Sabato, 08 agosto 2026 - ore 19.31

Amnesty Anche a luglio tanti successi ed ingiustizie

La guerra non ferma le esecuzioni in Iran

| Scritto da Redazione
Amnesty Anche a luglio tanti successi ed ingiustizie

Anche a luglio il mondo non è andato in ferie e ci sono state tantissime notizie di successi e di ingiustizie: noi vogliamo portarti un piccolo riassunto di quello che è successo prima di andare in ferie.

✊ La protesta degli "scarafaggi"

In India l’annullamento di un test d'ingresso alla Facoltà di Medicina a causa di una fuga di notizie ha fatto scoppiare delle grandissime proteste guidate dal “Cockroach Janta Party”. Esatto, “cockroach” come scarafaggio in inglese. Questo nome deriva da un commento del presidente della Corte suprema indiana che aveva definito le persone giornaliste, attiviste e disoccupate “scarafaggi e parassiti”. Ma la polizia ha represso queste proteste con la forza, incitando, in alcuni casi, anche alla violenza contro chi manifestava. Le proteste però hanno funzionato e il ministro dell’Istruzione alla fine si è dimesso.

“Organizzare il Pride è un atto di coraggio, solidarietà e speranza”

Géza Buzás-Hábel, attivista Lgbtqia+ che, in Ungheria, era stato condannato per aver organizzato il Pride di Pécs.

🔴 La guerra non ferma le esecuzioni in Iran

Nel mentre, in Iran non si ferma la repressione che le autorità stanno portando avanti nel silenzio. La guerra, infatti, ha favorito un aumento delle condanne e delle esecuzioni. Dal 28 febbraio 2026, data dello scoppio del conflitto tra Iran, Usa e Israele, oltre 6mila persone sono state arrestate in maniera arbitraria e decine impiccate su base quasi quotidiana. Giancarlo, sappiamo che queste righe hanno fatto arrabbiare anche te: alza la voce con noi e fermiamo le esecuzioni in Iran!

 

👮 Fakir come Magherini?

 Bologna, 19 luglio 2026. I residenti del quartiere Pilastro segnalano la presenza di un uomo in stato di agitazione. Si tratta di Abderrahim Fakir, un uomo di 42 anni. Quando la polizia arriva, Abderrahim viene immobilizzato a terra. Lui si dimena, chiede aiuto perché non riesce a respirare. Poco dopo viene accertato il decesso. La sua morte ha scatenato proteste in tutta Italia e ha riacceso i riflettori sulle procedure che le forze di polizia devono mettere in atto in casi come questo. Perché il caso di Abderrahim Fakir ha delle inquietanti similitudini con quanto accadde a Riccardo Magherini la notte tra il 2 e il 3 marzo del 2014.

 

🎞ï¸Â Ti consigliamo 10 film

Dall’Argentina all’Iran, dal Rione Traiano di Napoli a Gaza: 10 titoli per uno sguardo più consapevole sul mondo. In questa selezione trovi storie reali o capaci di raccontare disuguaglianze, libertà di espressione, conflitti, ingiustizie che si trascinano da decenni. Approfitta dell’estate per dedicare un po’ di tempo a un buon film.

 

â›°ï¸Â Una passeggiata solidale sulle Dolomiti 

Hai programmi per il 12 settembre? Ti aspettiamo ad Amnestiana, una camminata o pedalata solidale nello straordinario scenario delle Dolomiti. Da Misurina ad Auronzo, attraverserai il primo itinerario al mondo interamente dedicato ai diritti umani. Partecipando sosterrai il nostro lavoro e quello delle organizzazioni partner, raccogliendo fondi e coinvolgendo la tua rete di persone vicineScopri come far

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