Nel 2025 le esecuzioni hanno raggiunto il numero più alto dal 1981 con 2707 persone messe a morte in 17 paesi.
Lunedì 25 Maggio 20262026-05-25T17:12:00+02:00
| Scritto da Redazione
Nel 2025 le esecuzioni hanno raggiunto il numero più alto dal 1981 con 2707 persone messe a morte in 17 paesi.
Questo impressionante record è stato dovuto a una manciata di governi determinati a imporre la paura. Le autorità iraniane, le maggiori responsabili dell’impennata di esecuzioni, hanno messo a morte almeno 2159 persone, oltre il doppio del 2024. In Arabia Saudita le esecuzioni sono salite ad almeno 356. In Kuwait le esecuzioni sono triplicate, in Egitto quasi raddoppiate e lo stesso è accaduto a Singapore e negli Usa. Il totale come sempre non tiene conto delle migliaia di esecuzioni che riteniamo continuino ad aver luogo in Cina. La speranza si conferma più forte della paura e in molti stati abbiamo registrato dei progressi.
Tony Carruthers potrebbe diventare la prima persona negli ultimi 100 anni a essere messa a morte dopo essere stata costretta a difendersi da sola in tribunale. Carruthers è affetto da una grave malattia mentale e presenta inoltre gravi danni cerebrali. L’uso della pena di morte nei confronti di persone con gravi disabilità mentali è vietato dagli standard internazionali sui diritti umani.
Chiediamo insieme al governatore del Tennessee di fermare l’esecuzione e di concedere la grazia.
"Ho trascorso 23 anni dietro le sbarre per qualcosa che non ho fatto. C'è voluto tanto tempo per accertarlo, anche se era chiaro sin dall'inizio. Ma sono grato a tutte le persone e alle associazioni che hanno reso possibile il mio ritorno a casa".
Devonia Inman, ha lasciato il braccio della morte dello stato della Georgia, negli Usa, il 23 dicembre 2021 dopo essere stato riconosciuto innocente.
Prendere posizione contro la pena di morte
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