Lunedì, 03 ottobre 2022 - ore 06.35

Amnesty. ‘ Il girone infernale della Siria’

Barili-bombe ad Aleppo fanno stragi,seminano il terrore e obbligano la popolazione avivere sottoretta.

| Scritto da Redazione
Amnesty. ‘ Il girone infernale della Siria’

Il rapporto, intitolato “Morte ovunque: crimini di guerra e altre violazioni dei diritti umani ad Aleppo” descrive gli orrendi crimini di guerra e le altre violazioni commesse ogni giorno nella città da governo e gruppi armati d’opposizione. Secondo l’organizzazione per i diritti umani, alcune azioni delle forze governative sono da identificare come crimini contro l’umanità.

Il documento fornisce un quadro particolarmente angosciante delle devastazioni e delle stragi causate dai barili-bomba, pieni di esplosivi e frammenti metallici, lanciati dalle forze governative su scuole, ospedali, moschee e mercati affollati. Molti ospedali e scuole sono stati trasferiti in seminterrati e bunker sotterranei per ragioni di sicurezza.

“Le atrocità dilaganti, soprattutto raid aerei feroci e disumani su zone residenziali da parte delle forze governative, hanno reso sempre più insopportabile la vita per la popolazione di Aleppo.

“Accanendosi intenzionalmente sui civili, il governo siriano sembra aver adottato una brutale politica di punizioni collettive contro i residenti di Aleppo”.

Attacchi coi barili-bomba da parte delle forze governative

Gli attacchi coi barili-bomba – barili di petrolio, taniche di benzina, o bombole del gas imbottiti di esplosivo, olio combustibile e frammenti metallici gettati da elicotteri – hanno ucciso più di 3000 civili nel governatorato di Aleppo l’anno scorso e più di 11.000 persone in tutta la Siria dal 2012. Nell’aprile 2015 sono stati registrati non meno di 85 attacchi che hanno causato la morte di almeno 110 civili. Il governo, tuttavia, non ha ammesso neanche una vittima civile e, in un’intervista del febbraio 2015, il presidente Bashar al-Assad ha negato categoricamente che le sue forze abbiano mai usato i barili-bomba.

Chi è sopravvissuto agli otto attacchi di barili-bomba analizzati da Amnesty International nel uso rapporto ha negli occhi le immagini atroci delle carneficine provocate dalle esplosioni:

“Ho visto bambini senza testa e brandelli di corpi ovunque. Era proprio come avevo immaginato dovesse essere l’inferno” - ha raccontato un operaio di una fabbrica, descrivendo le conseguenze di un attacco contro il quartiere al-Fardous nel 2014.

Un chirurgo locale ha detto di non aver mai visto ferite come quelle causate dai barili-bomba: “Sono l’arma più tremenda e letale… [Abbiamo a che fare con] ferite plurime, tante amputazioni, intestini fuori dal corpo… è troppo orribile”.

Il rapporto di Amnesty International descrive anche l’orribile quotidianità dei civili che sono sotto costante minaccia di morte.

“Non c’è sole, neppure aria fresca, non possiamo salire all’aperto. Ci sono sempre aerei ed elicotteri in cielo” – ha raccontato un medico il cui ospedale da campo è tra quelli che hanno dovuto trasferirsi nei seminterrati. “Siamo sempre nervosi, sempre spaventati, sempre con gli occhi al cielo” - ha riferito un insegnante. Un altro residente ha descritto Aleppo come un “girone infernale”: “Le strade sono piene di sangue. Le persone uccise non stavano combattendo”.  “La paura e la disperazione tra i civili di Aleppo sono evidenti. Molti si sentono abbandonati e hanno perso ogni speranza nel futuro” - ha commentato Luther.

“Più di un anno fa, le Nazioni Unite avevano approvato una risoluzione per fermare le violazioni dei diritti umani, in particolare gli attacchi di barili-bomba, ammonendo che ci sarebbero state conseguenze se il governo non l’avesse rispettata. Oggi, la comunità internazionale volta le spalle agli abitanti di Aleppo, mostrando fredda indifferenza di fronte a una grave tragedia umana” – ha aggiunto Luther.

“Questa prolungata inerzia ha incoraggiato i responsabili di crimini di guerra e contro l’umanità a continuare a tenere in ostaggio la popolazione di Aleppo senza pagarne le conseguenze. Il deferimento della situazione siriana alla Corte penale internazionale potrebbe mandare il segnale che chiunque ordini e commetta tali crimini può essere perseguibile e di conseguenza porre fine a questa spirale di azioni criminali” - ha sostenuto Luther. 

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