Domenica, 15 settembre 2019 - ore 14.19

Amnesty Porre fine all’accordo Unione Europea Turchia

SECONDO ANNIVERSARIO DELL’ACCORDO UNIONE EUROPEA-TURCHIA. AMNESTY INTERNATIONAL: “PORRE FINE ALLA MISERIA CHE HA PRODOTTO”

| Scritto da Redazione
Amnesty  Porre fine all’accordo Unione Europea Turchia

Amnesty  Porre fine all’accordo Unione Europea Turchia

SECONDO ANNIVERSARIO DELL’ACCORDO UNIONE EUROPEA-TURCHIA. AMNESTY INTERNATIONAL: “PORRE FINE ALLA MISERIA CHE HA PRODOTTO”

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Alla vigilia del secondo anniversario dell’accordo del 18 marzo 2016 tra Unione europea e Turchia per rinviare in questo paese i richiedenti asilo e i migranti arrivati sulle isole della Grecia, Irem Arf, ricercatrice di Amnesty International sull’immigrazione, ha rilasciato la seguente dichiarazione:

“L’accordo Ue-Turchia rappresenta perfettamente l’attuale politica europea in materia d’immigrazione, sintetizzabile con la frase ‘lontano dagli occhi, lontano dal cuore’. Grazie a quell’accordo, migliaia di persone sono trattenute in condizioni squallide sulle isole greche con l’obiettivo di rimandarle in Turchia. Dato che non sono più prossime alle loro porte di casa, per i leader europei è conveniente ignorarle e celebrare l’accordo come un successo”.

“Se da un lato l’accordo ha contribuito alla notevole diminuzione degli arrivi sulle isole greche, in assenza di alternative legali e sicure migliaia di persone continuano a ricorrere a percorsi insicuri e ai trafficanti, i cui affari l’accordo Ue-Turchia pretendeva di stroncare, per raggiungere l’Europa”.

“Amnesty International chiede che i richiedenti asilo che stanno languendo sulle isole greche siano urgentemente trasferiti sulla terraferma e che gli altri paesi europei mantengano gli impegni presi su reinsediamenti e ricollocamenti”.

“Erigere muri visibili o invisibili non fermerà le persone che cercano di riprendere a vivere in condizioni di sicurezza. I leader europei devono rispettare quanto hanno promesso e accogliere i rifugiati dalla Turchia e dagli stati membri della frontiera dell’Unione europea, ossia Grecia e Italia”.

Ulteriori informazioni

Il 16 marzo a Bruxelles attivisti di Amnesty International si presenteranno in piazza Schuman e si chiuderanno in una gabbia, a simboleggiare i richiedenti asilo e i migranti intrappolati sulle isole greche.

Tra fine febbraio e inizio marzo, Amnesty International ha visitato le isole di Lesbo, Chio e Samo dove si trova la maggioranza dei rifugiati arrivati in Grecia: 13.000 uomini, donne e bambini, la maggior parte dei quali vive in campi sovraffollati, dormendo in tende con grandi rischi per la propria sicurezza e salute.

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