Lunedì, 18 maggio 2026 - ore 15.20

Animali domestici a Cremona, una famiglia cremonese su tre ha un cane in casa

Record lombardo a Bergamo, Mantova e Brescia

| Scritto da Redazione
Animali domestici a Cremona, una famiglia cremonese su tre ha un cane in casa

A Cremona una famiglia su tre (il 34%) ha un cane in casa e in Lombardia le province più “dog friendly” sono Bergamo, Brescia e Mantova. È quanto emerge da un’analisi di Coldiretti sui dati Asl diffusa in occasione della cinquantesima esposizione internazionale canina che si apre domani, sabato 9 gennaio, alla Fiera di Milano-Rho. Fra esemplari di razza e meticci sono più di un milione e 300 mila gli animali registrati in Lombardia e il loro numero è cresciuto del 10% negli ultimi due anni. La media lombarda è di un “amico a quattro zampe” presente in una famiglia su tre. Bergamo – spiega la Coldiretti regionale – ha il record con il 47% delle famiglie con un cane, segue Mantova con il 44% e Brescia con il 43%. Le province sotto la media regionale sono Milano con il 18%, Monza con il 25% e Varese con il 29%. Per quanto riguarda gli altri territori, accanto a Cremona (con il 34%), ci sono Como (32%), Lecco (36%), Lodi (il 37%), Pavia (il 35%) e Sondrio (il 36%). Nelle zone di campagna – evidenzia Coldiretti Cremona – è più frequente trovare abitazioni con cani, ma si tratta di una presenza che anche in città si sta diffondendo.

«In Lombardia – spiega Ettore Prandini, Presidente della Coldiretti regionale – sono attivi 256 allevamenti, ai quali si aggiungono 195 pensioni, 96 canili e altre 238 strutture dedicate a questi animali. Gli allevamenti lombardi, per razze che vanno dal Golden Retriever al Samoiedo, dal Labrador al Bracco, hanno raggiunto altissimi livelli di qualità, con selezioni di esemplari di grande salute e con tutte le caratteristiche delle razze di riferimento. Ma gli allevatori sono importanti anche come consulenti per chi vuole responsabilmente fare la scelta di portarsi un cane a casa». Il costo di gestione di un cane – spiega Coldiretti Lombardia – cambia a seconda della razza e delle dimensioni, in generale però bisogna tenere conto di una spesa media di 200 euro all’anno per vaccini e profilassi, oltre a 30 euro al mese per un’alimentazione di livello medio alto. Mentre per quanto riguarda l’acquisto, i prezzi oscillano fra i 300 e i 1.500 euro a seconda della razza e dell’esemplare scelto. Altra cosa sono invece le adozioni nei canili.

«Se si prende un animale in allevamento si hanno maggiori certezze su assenza di patologie genetiche e sui tratti caratteriali», spiega Paola Daffunchio, che dal 1989 alleva Golden Retriever e Samoiedo presso l’agriturismo Biancospino di Casteggio, in provincia di Pavia. «In ogni caso, chi assegna un cane a una persona deve aiutare anche a fare una valutazione sull’animale giusto: possono anche piacermi gli alani, ma devo essere consapevole che tenerne uno in un monolocale di 40 metri quadrati a Milano sarà molto complesso e forse è il caso di scegliere un’altra razza». Roberto Marni, che presso la sua azienda agricola La Contea di Graffignana, in provincia di Lodi, alleva Labrador e Cavalier King, aggiunge: «Bisogna valutare che cosa si vuole e quali sono le razze più adatte per le proprie esigenze». Un cane da caccia ha necessità di movimento diverse da uno da semplice compagnia. «C’è ancora chi fa adozioni emozionali basate sull’estetica o sull’incontro», conclude Daffunchio, «ma si sta affermando sempre più la cultura della scelta responsabile e informata».

La Lombardia detiene poi il record italiano dei cani microchippati e inseriti nell’Anagrafe regionale. A Cremona sono circa 52 mila. In provincia di Bergamo sono quasi 217 mila, a Brescia oltre 228 mila, a Milano 267 mila, a Monza Brianza più di 90 mila, a Como 81 mila, a Lecco quasi 51 mila, a Lodi oltre 35 mila, a Mantova sfiorano i 76 mila, a Pavia superano gli 85 mila e a Sondrio sono quasi 29 mila. In Italia – stima la Coldiretti Lombardia – ci sono 8 milioni e mezzo di cani per i quali, insieme a gatti, furetti, conigli e altri animali di affezione si spendono un miliardo e 830 milioni di euro all’anno in cibo, crocchette e scatolette.

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