Lunedì, 06 aprile 2020 - ore 17.06

Antonio e Alfredo di dio I partigiani con le ‘Stellette’ Una vita per la Patria

Commemorazione dei F.lli DI DIO che verranno ricordati LUNEDI 12 OTTOBRE ALLE ORE 10,30 PRESSO IL CIVICO CIMITERO DI CREMONA NELLA CAPPELLA DI FAMIGLIA

| Scritto da Redazione
Antonio e Alfredo di dio I partigiani con le ‘Stellette’ Una vita per la Patria Antonio e Alfredo di dio I partigiani con le ‘Stellette’ Una vita per la Patria Antonio e Alfredo di dio I partigiani con le ‘Stellette’ Una vita per la Patria

“C’è una incompatibilità tra la dottrina cristiana e tutte le dottrine che accettano il metodo della violenza, indipendentemente dal loro colore politico; che mettono l’avere al di sopra dell’essere, che si inginocchiano davanti agli idoli terrestri, come se il cristiano non avesse nell’Uomo-Dio , Gesù Cristo, l’unico Liberatore e Salvatore, Signore del cielo e della terra” (dall’Omelia del 25 aprile 1975 di mons. Assi vescovo in Lecco). Ardimentosi giovani cattolici ebbero il coraggio di testimoniare ideali di libertà attraverso la Resistenza. Nacquero a Palermo (Alfredo il 4 luglio 1920, Antonio il 17 marzo 1922), si trasferirono poi coi genitori nel 1928 a Cremona ove il padre, V. Brigadiere di P.S, assunse servizio presso la nostra Questura. Compirono gli studi elementari presso il Centro Plasio, successivamente al Ginnasio-Liceo “D.Manin”. Praticarono intensa attività sportiva a livello nazionale (scherma). Successivamente avviati all’Accademia Militare di Modena si fregiarono del grado di sottotenente. Iscritti alla Facoltà di giurisprudenza presso l’Università di Pavia non poterono proseguire gli studi poiché l’8 settembre 1943 gli eventi precipitarono. Ben presto abbracciarono gli ideali di libertà e di democrazia organizzando i primi nuclei di resistenza. In entrambi era radicatissimo il principio dell’esempio. Mai, neppure da giovanissimi, si sottrassero ad un dovere e mai, nei momenti del pericolo, mandarono quando potevano andare di persona. In ogni caso furono giovani che ebbero il coraggio di sostenere i propri ideali sino alle estreme conseguenze. Durante un atto d’arme avvenuto a Megolo (Verbania) la generosità e l’attaccamento alla Patria portarono Antonio a morte gloriosa il 13 febbraio 1944. Alfredo cadrà il 12 ottobre 1944 in un atto di eroismo. Vennero insigniti delle Medaglie d’Oro al Valor Militare. Gloriosamente riposano in pace presso il nostro civico cimitero cittadino.

MOTIVAZIONE ATTRIBUZIONE MEDAGLIA D’ORO ANTONIO DI DIO

«Partigiano di indomito valore, già distintosi per ardimento ed audacia in numerosi combattimenti, attaccato da preponderanti forze nazifasciste rifiutava l’ordine di sganciarsi dall’accerchiamento e resisteva sul posto animando e spronando i compagni alla resistenza ad oltranza. Accortosi che il suo comandante, rimasto ferito, era stato accerchiato, accorreva vicino a lui per evitare che venisse sopraffatto dal nemico e con sublime spirito di sacrificio e di abnegazione cercava di metterlo in salvo. Cadeva colpito da una raffica di mitraglia che troncava la sua eroica esistenza offerta in olocausto alla redenzione della Patria.»

Megolo (Novara), 13 febbraio 1944

MOTIVAZIONE ATTRIBUZIONE MEDAGLIA D’ORO ALFREDO DI DIO

«Ufficiale dell’Esercito in s.p.e., fin dal primo giorno della resistenza fu alla testa del proprio reparto nell’accanita battaglia contro l’oppressore. Organizzò i primi nuclei partigiani e con magnifico ardimento li condusse nell’impari lotta attraverso una serie di audaci imprese. Catturato dal nemico, con sdegnosa fierezza subì i duri interrogatori e, riuscito a farsi liberare, temerariamente riprese il suo posto di combattimento partecipando alle operazioni che, attraverso lunghi mesi di sanguinosa lotta, portarono alla conquista della Vai d’Ossola. In questo primo lembo d’Italia valorosamente conquistato resistette per quaranta giorni con i suoi uomini stremati, affamati e male armati contro forze nemiche di schiacciante superiorità, finché con le armi in pugno incontrò eroica morte alla testa dei suoi partigiani.»

Valle Strona, settembre 1943; Valle d’Ossola, Val Vigezzo, Finero, settembre - ottobre 1944.

Commemorazione LUNEDI 12 OTTOBRE ALLE ORE 10,30 presso la Cappella di famiglia Di Dio al Civico Cimitero di Cremona

L’ASSOCIAZIONE NAZIONALE PARTIGIANI CRISTIANI, in occasione dell’anniversario della morte di ALFREDO DI DIO avvenuta il 12 OTTOBRE del 1944, ricorderà, con una breve cerimonia presieduta dal prof. Angelo Rescaglio ed un momento di raccoglimento suggerito da mons. Vincenzo Rini, le figure di Antonio e del fratello Alfredo. Saranno presenti le Associazioni Resistenziali. Un particolare invito è rivolto alle Associazioni d’Arma Combattentistiche cittadine. La Cittadinanza tutta è invitata a partecipare. Alla commemorazione aderisce l’Amministrazione Comunale di Cremona.

Giorgio Carnevali (Cremona) 

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