Martedì, 26 ottobre 2021 - ore 22.45

Avanti con la nascita delle Case e degli Ospedali di comunita' in Lombardia.

La riorganizzazione delle strutture sanitarie sul territorio prevede la presenza di 203 Case della comunita' (1 ogni 50.000 abitanti)

| Scritto da Redazione
Avanti con la nascita delle Case e degli Ospedali di comunita' in Lombardia.

LNews-WELFARE. IN REGIONE PROSEGUE PERCORSO PER REALIZZARE CASE E OSPEDALI DI COMUNITA', OBIETTIVO RAFFORZARE SANITA' TERRITORIALE

Prosegue il percorso che portera' alla nascita delle Case e degli Ospedali di comunita' in Lombardia.

La Giunta regionale, su proposta della vicepresidente e assessore al Welfare, ha infatti definito il quadro programmatorio e approvato la 'fase 1' relativa all'attuazione del 'Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza' (PNRR) per quanto riguarda la missione 6, dedicata alla Salute.

 In particolare l'attenzione e' rivolta al 'punto C1' che riguarda reti diprossimita', strutture e telemedicina per l'assistenza sanitaria territoriale.

VICEPRESIDENTE: PASSAGGIO CHIAVE VERSO SANITA' DI PROSSIMMITA'

"Dopo un di confronto con tutti gli attori interessati dalla revisione - osserva la vicepresidente - e la presentazione del progetto pilota su Milano, il nostro obiettivo vede oggi un altro passaggio fondamentale verso una sanita' piu' territoriale di prossimita'. Un provvedimento importante che ci da' scadenze altrettanto importanti da qui alla fine dell'anno".

 Come gia' illustrato nei mesi scorsi con la presentazione della revisione della 'legge 23' sul Welfare regionale, la riorganizzazione delle strutture sanitarie sul territorio prevede la presenza di 203 Case della comunita' (1 ogni 50.000 abitanti), 60 Ospedali di comunita' (1 ogni 150.000 abitanti), 101 Centrali operative territoriali (1 ogni 100.000 abitanti).

 Nell zone di montagna lo standard previsto per le Case della Comunita' e' invece di 1 ogni 25.000 abitanti.

 Il provvedimento da' dunque il via libera agli interventi sugli edifici di proprieta' del Ssr: 115 Case della Comunita' e 53 Ospedali di Comunita', per i quali le Ats dovranno far pervenire entro il 1’dicembre alla Direzione generale Welfare i progetti di fattibilita' tecnico-economica, che saranno approvati dalla stessa Direzione generale Welfare entro il 31 dicembre.

 Delle strutture sopra indicate, in ciascuna delle Ats lombarde ci sara' la graduale attivazione di almeno due Case della Comunita' e un Ospedale di Comunita' entro il 31 dicembre 2021.

 E' stato fissato inoltre il 30 novembre 2021 come termine per la verifica della fattibilita' tecnico-economica dei progetti da parte della Direzione generale Welfare.

 Il piano strategico ha inoltre gia' fissato altre scadenze sull'agenda di lavoro. Esaurita nel mese di ottobre la 'fase 1' con l'identificazione degli interventi sugli edifici esistenti del Ssr, a dicembre si passera' alla 'fase 2'.

Nelle zone prive di edifici del Ssr idonei, tale fase prevede l'identificazione, dopo un ampio confronto con gli Enti locali e attraverso un successivo provvedimento, d'interventi su immobili di loro proprieta', adatti a svolgere la funzione di Casa della

Comunita' o Ospedale di Comunita'. A questo riguardo la delibera da' mandato alle Ats di procedere alla valutazione delle strutture individuate, sentiti gli Enti locali.

 Il documento infine incarica la dg Welfare di verificare, oltre alle strutture che saranno identificate nella 'fase 2', le altre esistenti idonee, gia' utilizzate dal Ssr per l'erogazione di attivita' sanitaria-sociosanitaria, ma non di proprieta'.

 Come ad esempio i comodati gratuiti con le Amministrazioni pubbliche, e d'individuare i criteri per l'inserimento degli eventuali interventi all'interno del finanziamento Pnrr.

 PRESI'DI TERRITORIALI, COMPETENTI E TECNOLOGICI

"Una sanita' di prossimita', sempre piu' attenta alla cura della persona prima

ancora che della malattia - aggiunge l'assessore al Welfare - e' l'obiettivo che ci siamo dati fin dall'avvio di percorso di revisione della legge. Quello dell'identificazione delle strutture e' quindi un tassello importantissimo, che da' ulteriore concretezza al nostro percorso.

Ora occorre proseguire con determinazione con l'agenda di lavoro programmata. L'obiettivo e' attivare dei presi'di nel segno della territorialita', delle competenze e delle professionalita' umane, e delle opportunita' tecnologiche. Cio', attraverso medici di medicina generale, infermieri e team multidisciplinari, capaci di collaborare tra loro e offrire le risposte e i servizi migliori alla collettivita'".

 Le eventuali necessita' di Case della Comunita' o Ospedali di Comunita' per raggiungere il target prefissato saranno oggetto disuccessive determinazioni dopo l'espletamento delle 'fasi 1 e 2'. (LNews)

 

Qui la delibera della Giunta della Regione Lombardia 

 

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