Bardot, Ruotolo(Pd): con Brigitte il Novecento aveva osato
“Il Novecento, in fondo, è davvero finito. O forse no: semplicemente non è più il nostro secolo.
Perché quando diciamo che “se n’è andata” Brigitte Bardot, non parliamo di una persona — Bardot è ancora lì, con la sua vita e le sue contraddizioni — ma di un’epoca che si è spenta.
Lei è stata il sogno.
La speranza. La libertà che irrompeva in un mondo ancora chiuso, ancestrale, moralista, religioso nel senso più oppressivo del termine. È stata la bellezza che rompeva gli argini, l’amore libero che scandalizzava, il corpo femminile che smetteva di chiedere permesso.
Con Bardot il Novecento aveva osato:
osato desiderare, osato trasgredire, osato immaginare un futuro diverso.
Un secolo che credeva che la libertà potesse essere anche gioia, leggerezza, vita. Oggi quel mondo non c’è più. E forse è questo che sentiamo: non la fine di una donna, ma la fine di un immaginario”.
Lo dichiara Sandro Ruotolo responsabile memoria nella segreteria Pd ed europarlamentare



