Mercoledì, 15 aprile 2026 - ore 18.39

PORTESANI A VIRGILIO: RISTABILITA LA VERITÀ. MAI PRESO ATTO DI NULLA

SULLA LIUTERIA, POSTO UN PROBLEMA POLITICO, NON DI PERSONALE. IL SINDACO, DOPO AVER TIRATO IL SASSO, HA NASCOSTO LA MANO

| Scritto da Redazione
PORTESANI A VIRGILIO: RISTABILITA LA VERITÀ. MAI PRESO ATTO DI NULLA
PORTESANI A VIRGILIO: RISTABILITA LA VERITÀ. MAI PRESO ATTO DI NULLA SULLA LIUTERIA, POSTO UN PROBLEMA POLITICO, NON DI PERSONALE. IL SINDACO, DOPO AVER TIRATO IL SASSO, HA NASCOSTO LA MANO



“Mi dispiace per il sindaco Virgilio. Capisco che per lui sia un momento complesso e difficile, ma da capogruppo di Novità a Cremona reagirò pubblicamente ogni qual volta si racconteranno bugie sul mio conto. E quello che è accaduto dopo il consiglio comunale è banalmente questo: tutti i giornalisti hanno ricevuto un comunicato stampa dall’amministrazione in cui era scritto testualmente ‘Il consigliere Alessandro Portesani ha preso atto della risposta ricevuta’ dopo l’intervento dell’assessore Bona. E tutto ciò è falso, perché non ho preso atto di nulla. Anzi, ho replicato all’intervento dell’assessore, come dimostra la registrazione video presente su YouTube. Virgilio non ci costringa a rendere pubblica la copia del comunicato stampa, che sarebbe un’ulteriore smentita alle sue affermazioni”. Lo afferma Alessandro Portesani rispondendo alle parole del sindaco Andrea Virgilio.



“Non sono uso attaccare i dipendenti comunali. Sono uso porre problemi politici, e questo lo è in pieno, perché quando un’amministrazione pubblica, come il Comune di Cremona, con un suo documento ufficiale snatura la verità dei fatti, deve essere fatta immediata chiarezza, sia nei confronti della ‘politica’, sia nei confronti della cittadinanza. Capisco, continua Portesani, che Virgilio e il suo staff abbiano poca dimestichezza con la comunicazione pubblica, ma gli ricordo che negli uffici stampa delle assemblee elettive si riportano le dichiarazioni degli esponenti della maggioranza e di quelli dell’opposizione, non essendo l’istituzione elettiva di proprietà di alcuno. Se no si scivola in quell’autoritarismo e cesarismo contro cui Virgilio è uso scagliarsi. Glielo ricordo fraternamente. La macchina del Comune non è di proprietà né di Virgilio, né del Partito Democratico, né di nessun altro e deve avere un atteggiamento equidistante e, venendo quel comunicato non dal suo staff o dalla segreteria del Pd ma dall’ufficio Comunicazione, queste sono le regole da seguire: che piaccia o no”.



“Più che attaccare l’opposizione, Virgilio, conclude Portesani, avrebbe fatto meglio rispondere lui stesso in consiglio comunale alla mia interrogazione, nata proprio dalle sue dichiarazioni, e non delegare l’assessore Bona. È stato lui, in maniera maldestra e ambigua, a scatenare la polemica nel mondo liutario con un improvvido post su Facebook. Caro Andrea, comodo tirare il sasso e poi nascondere la mano, delegando l’assessore che nulla aveva detto e che è stato costretto a leggere una nota preparata dagli uffici. Fare il sindaco è anche assumersi la responsabilità di quanto si dice, ma soprattutto dichiararlo pubblicamente davanti al consiglio comunale, per rispetto dei consiglieri e della cittadinanza. Non serve nascondersi, come fa un bimbo quando ha capito di aver compiuto l’ennesima marachella. Servono gli attributi per fare il sindaco, caro Virgilio. Maturità, coraggio e preparazione”.
 
L’ufficio stampa
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